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Pensioni Governo Renzi ultime notizie: politici e sindacati richiedono di inserirlo in Piano Lavoro

Entro il mese di marzo modifiche sulle pensioni con job acts, nuovo piano sul lavoro del premier Renzi: le situazioni da risolvere e ipotesi di cambiamento allo studio. Cosa cambierà?



Le modifiche alle pensioni tanto richieste e auspicate da forze politiche, sindacati e pensionandi stessi, dovrebbero arrivare con il cosiddetto Il suo cosiddetto ‘jobs act’, nuovo piano di lavoro annunciato dal premier Matteo Renzi già lo scorso dicembre, in occasione della sua candidatura per le primarie del Pd, e che prevede un taglio del cuneo fiscale, aumento degli stipendi, modifica degli ammortizzatori sociali, dell’Articolo 18 e dei contratti.

Considerando che nel suo discorso programmatico in occasione della fiducia, spaziando da nuova legge elettorale, nuovo piano lavoro e legge fiscale, Renzi non ha fatto accenno alla questione pensioni, e soprattutto, esodati, si pensa che entro fine marzo, con il job acts arrivino anche interventi sulle pensioni e diverse sono le ipotesi al vaglio, dal sistema di uscita flessibile di Damiano al prestito pensionistico dell’ex ministro del Lavoro Giovannini, meccanismi che permetterebbero da una parte la possibilità di uscita dal lavoro a chi vuole andare prima in pensione, su base volontaria, dall’altra la possibilità di accesso al mondo del lavoro per i più giovani.

Il presidente della Commissione Lavoro, Cesare Damiano, ha ribadito la necessità di impegno del nuovo governo su pensioni ed esodati, ma anche per risolvere il dramma dei cosiddetti Quota 96, per tutelare coloro che rischiano ancora di rimanere senza lavoro e senza pensione. Motivo per il quale, rivolgendosi direttamente al premier Renzi, incita: “Onorare l’impegno preso con i cosiddetti esodati, al fine di risolvere definitivamente questo drammatico problema sociale e modernizzare un sistema previdenziale rigido e socialmente iniquo”.
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il