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Pensioni vecchiaia e anzianità Governo Renzi: inizia a muoversi qualcosa realmente come cambiamenti

Nuovi viceministri e sottosegretari vicini alla proposta di una maggiore flessibilità in uscita dal lavoro proposta da Cesare Damiano. Cosa potrebbe cambiare per pensioni con piano lavoro di Renzi?



Attesi interventi sulle pensioni entro la fine di questo mese di marzo insieme all’attuazione delle misure previste dal job acts, il nuovo piano lavoro del premier Renzi e per cui ha annunciato l’approvazione ufficiale entro questo mese. In tanti sperano che finalmente la partita sulle pensioni si chiuda e sono tanti gli indizi che portano in questa direzione.

Lo stesso Renzi ha affermato che servono modifiche per porre rimedio a problemi creati dalle nuove norme Fornero, dalla questione esodati, ai lavoratori precoci e usuranti, ai Quota 96 del comparto scuola, per cui è già stato presentato un disegno legge presentato dagli onorevoli Ghizzoni e Marzana che prevede il ripristino dei requisiti antecedenti la legge Fornero, alle pensioni anticipate di vecchiaia e anzianità.

E torna in discussione la proposta della flessibilità in uscita proposta tempo fa dal presidente della Commissione Lavoro, cesare Damiano, che permette di andare in pensione a 62 anni, con 35 anni di contributi accettando un sistema di penalizzazioni, o incentivi se si decide di rimanere a lavoro più a lungo fino all’età di 70 anni; e del prestito pensionistico dell’ex ministro del Lavoro Giovannini.

Sono cambiati, infatti, i requisiti e le età per andare in pensione, sono saliti per tutti, uomini e donne, con criteri, ma ci si affida ora ai nuovi ministri di Lavoro ed Economi,a Poletti e Padoan, e ai nuovi  viceministri e sottosegretari per vedere come saranno modificate le pensioni. Le nomine però fanno sperare per il meglio, considerando  che le posizioni conclamate dei nuovi sottosegretari e viceministri Enrico Morando (Partito Democratico) e Luigi Casero (Nuovo Centro Destra); Pier Paolo Baretta (Partito Democratico), Giovanni Legnini (Partito Democratico) e Enrico Zanetti (Scelta Civica) sono vicine a quelle di Damiano per la maggiore flessibilità in uscita.  

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il