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Pensioni donne e uomini Governo Renzi: cambiamenti reali. Spuntano i primi indizi

Il mese di marzo potrebbe essere quello decisivo per modifiche concrete all’attuale sistema previdenziale italiano: governo Renzi deve anche rispondere a Ue su età contributiva per pensioni di uomini e donne



Il job acts, il nuovo piano lavoro del premier Renzi, dovrebbe portar con sé non poche misure pronte a cambiare l’andamento della nostra Italia e rimetterla, si spera, sulla strada della ricrescita. Insieme agli interventi previsti per dare impulso all’occupazione e alla ripresa economica, per la fine di questo mese di marzo, collegati al lavoro si attendono anche cambiamenti sulle pensioni.

Fra misure richieste per risolvere una volta per tutte questioni aperte ormai da tempo come quelle di esodati e Quota 96 ma anche di lavoratori precoci e usuranti, bisogna anche chiudere la partita sulla questione pensioni di uomini e donne sollevata da Bruxelles. La soluzione probabilmente sarà quella di alzare l’età contributiva per la pensione per donne come chiesto da Ue.

La commissione Ue ha, infatti, mesi fa puntato il dito contro la norma che fissa una differenza tra uomini e donne negli di anni di contributi necessari per ottenere il pensionamento anticipato, la legge 214 del 2011, in base alle quali gli anni minimi di contribuzione per ottenere la pensione sono stati fissati in 41 e 3 mesi per le donne e 42 e 3 mesi per gli uomini. La norma italiana andrebbe contro l'articolo 157 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea che stabilisce la parità di trattamento tra uomini e donne e se finora si è taciuto sulla questione, occorre ora risolverla per non avere sanzioni.

E tocca al governo Renzi farlo. Molto dipenderà dalle misure che saranno allo studio per garantire un’uscita più flessibile dal lavoro per determinate categorie di lavoratori, ma molto dipenderà anche dagli orientamenti dei nuovi ministri di Economia e Lavoro, Padoan e Poletti. Qualcosa però, rispetto al passato, sembra si stia muovendo, considerando che si inizia a parlare di tempi e necessità. Bisognerà magari ora aspettare ancora qualche settimana per capire se veramente di riuscirà a trovare una soluzione concreta per tutti questi problemi.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il