Mutui 2014 variabili e fissi: tassi di interesse migliori banche e Plafond Piano Casa Governo Renzi

Nuovo Plafond Casa per sostenere la ripresa del mercato immobiliare ma anche banche iniziano a cambiare: la proposta Unicredit e previsioni



Le banche iniziano a cambiare strada sulla concessione di mutui e iniziano ad abbassare i loro spread per cercare di sostenere la ripresa del mercato immobiliare decisamente in crisi. E a sostegno di questa ripresa arriva anche il Plafond Casa del nuovo governo Renzi, che prevede l’erogazione di mutui agevolati acquisto casa e di mutui agevolati ristrutturazione per risparmio energetico, che rientrano nel quadro del Piano Casa che coinvolge anche l'ABI e la Cassa Depositi e Prestiti.

Sono una ventina le banche aderenti al Piano che erogheranno mutui casa a tassi agevolati, circa il 65% degli sportelli sul territorio italiano. Il totale dei fondi a disposizione è di 2 miliardi di euro, circa 150 milioni per ogni banca aderente. Le banche che vi hanno aderito sono Unicredit, IntesaSanpaolo, Banca Monte dei Paschi di Siena, Banca Carige, Bnl Bnp Paribas, Banco di Credito Popolare, Cariparma Credit Agricole, Banco Popolare, Credito Valtellinese, Ubibanca, Iccrea Banca, Extrabanca, Banca Popolare dell'Emilia Romagna, Banca Agricola Popolare di Ragusa, Banca Popolare di Sondrio, Banca Popolare di Vicenza, Banco di Credito P. Azzoaglio, Binter Banca Interregionale, e la Cassa di Risparmio di Ravenna.

Tutti i cittadini hanno diritto ad accedere al Plafond Casa 2014 ma vi sono categorie di beneficiari prioritari, che sono giovani coppie; famiglie numerose; nuclei familiari all'interno dei quali è presente un disabile. Ogni banca che aderisce all'iniziativa ha a disposizione 150 milioni di euro e i termini e le condizioni del finanziamento sono determinati da ogni singolo istituto bancario in completa autonomia. La richiesta di accesso al Plafond Casa 2014 non ha limiti di tempo e vale fino ad esaurimento credito.

Il 2014, dunque, dovrebbe essere l'anno del cambiamento, a confermarlo anche Gabriele Piccini, country chairman per l'Italia di UniCredit che ha recentemente dichiarato “Abbiamo un obiettivo molto importante e cioè passare da 1,8 miliardi di mutui nel 2013 a 4,5 miliardi nel 2014”. L’istituto ha deciso di mettere sul piatto 4,5 miliardi e un progetto di sostegno al settore immobiliare che ha visto una prima fase con 50 cantieri su tutto il territorio nazionale, con un'esposizione di 600 milioni.

Prevista una seconda tranche con 65 cantieri per 230 milioni, cui seguirà una fase regionale con 327 cantieri più piccoli per un'esposizione di 445 milioni. UniCredit ha deciso di portare lo spread al 2,5%, ma solo per bassi loan to value, cioè solo per chi chiede un mutuo non superiore al 60% del valore dell'immobile, segno che comunque il mercato si sta allontanando dalla fase di congelamento verso l'alto degli spread che ha caratterizzato gli ultimi due anni con punte superiori al 6% e una media del 3-3,5%.

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di Marianna Quatraro pubblicato il