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Sistri 2014: problemi ed errori. Agenzia Entrate nuove istruzioni e stop obbligo per alcune aziende

Nuovo sistri non obbligatorio per aziende ed enti al di sotto dei 10 dipendenti: problemi creati dal sistema. Come funziona e cosa prevede da lunedì 3 marzo



L’obbligo di aderire al Sistri, dallo scorso 3 marzo, vale per gli enti e le imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi; gli enti o le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti speciali pericolosi a titolo professionale, compresi i vettori esteri che operano sul territorio nazionale; in caso di trasporto intermodale; i soggetti ai quali sono affidati i rifiuti speciali pericolosi in attesa della presa in carico degli stessi da parte dell'impresa navale o ferroviaria o dell'impresa che effettua il successivo trasporto; gli enti o le imprese che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti urbani e speciali pericolosi; i nuovi produttori, che trattano o producono rifiuti pericolosi; i Comuni e le imprese di trasporto dei rifiuti urbani del territorio della Regione Campania.

A loro toccherà, obbligatoriamente, usare gli strumenti elettronici previsti dal Sistri, e cioè la chiavetta Usb e la black box, per avviare i rifiuti a smaltimento o recupero, fornendo i dati relativi al trasportatore e tenendo a parte le copie quelle che consegnerà il trasportatore stesso.

Ma, a pochi giorni dalla sua entrata in vigore, arrivano già i primi cambiamenti: dal nuovo obbligo del Sistri potrebbero, infatti, essere esentate le aziende e gli enti al di sotto dei 10 dipendenti che non dovranno, dunque, adeguarsi alle nuove normative di registrazione dei rifiuti prodotti e/o trasportati, così come indicate dalla legge in vigore ufficialmente.

A comunicare l'eventuale novità lo stesso neo ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti, che ha anche confermato che la scadenza per il versamento del contributo annuale passerà dal 30 aprile al 30 giugno 2014.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il