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Tasi 2014: chi paga, quanto e come nuova tassa casa. Scadenza.

Definita la questione aliquote Tasi: quanto e come si pagherà la nuova tassa sui servizi indivisibili comunali. I casi di esenzione dal versamento: chi riguardano



Definita la questione sulle aliquote Tasi, si potrebbe dire che la Iuc (imposta unica comunica), nuova tassazione sulla casa, che comprende anche Imu e Tari sui rifiuti, sia entrata ufficialmente in vigore. Sulle aliquote Tasi, il governo ha dato ai Comuni facoltà di stabilire un possibile aumento anche fino allo 0,8 per mille complessivo, quindi l'aliquota sulla prima casa potrà salire dal 2,5 al 3,3 per mille. Il prelievo sulle altre abitazioni potrà salire dal 10,6 all'11,4 per mille.

Secondo l'Ufficio studi della Cgia di Mestre, ad essere colpite di più saranno le seconde case e gli immobili d'impresa. Il carico maggiore peserà su negozi, capannoni e imprese, per cui si prevedeuna stangata di almeno un miliardo di euro. Il pagamento della Tasi dipenderà dalla casa che si possiede, e dalle aliquote che ogni Comune deciderà di applicare.

Per esempio, chi ha una casa da 100 metro quadrati in categoria A/2 pagherà da un minimo di 95 euro se vive a Palermo, fino a un massimo di 601 euro se vive a Torino. In altre grandi città le cifre sono abbastanza simili: 507 euro a Milano, 480 euro a Bologna, 586 a Roma, 413 euro a Napoli.

Chi ha una casa di fascia A/3, sempre per un'abitazione di 100 metri quadrati, pagherà da un minimo di 28 euro per chi vive a Palermo, a un massimo di 554 euro per chi vive a Roma. Le date di versamento della Tasi non sono ancora state ufficializzate, possono variare da comune a comune, ma ci sarà la possibilità di pagare tutto in un'unica volta entro il 16 giugno 2014, mentre, per pagare la Tasi 2014, si potrà usare il modulo F24 o il bollettino e non ci sarà necessariamente bisogno di far la fila in posta o in banca, visto che ormai molte banche danno la possibilità di eseguire il pagamento online del modulo F24, ma prima bisogna assicurarsi che la vostra banca abbia un servizio di homebanking.

Esenti dal pagamento della Tasi gli immobili della Chiesa adibiti al culto, gli enti no profit, i terreni agricoli. Il principio che si segue per le esenzioni di pagamento da questo tassa è che gli immobili esenti dall’Imu saranno anche esenti dalla Tasi.

Per gli immobili della Chiesa, a differenza della bozza iniziale che prevedeva l’esenzione Tasi solo per 25 inseriti nei Patti lateranensi, il testo ufficiale estende invece l’esenzione dal pagamento della tassa sui servizi indivisibili comunali anche agli immobili e fabbricati destinati esclusivamente all’esercizio del culto, con le relative pertinenze.

Per conoscere quanto si dovrà versare di tasse sulla casa ci si può servire del seguente calcolatore che offrirà all’utente la possibilità di calcoli approssimativi cui dovranno essere aggiunte le eventuali detrazioni comunali:
http://www.webmasterpoint.org/programmazione/programmazione/come_fare/calcolo-imu-saldo-seconda-rata.html
 

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il