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Tasi: prima casa e seconda casa. Tasse alte. Il Governo Renzi pronto ad intervenire. Forse.

Nuova Tasi stangata sulle seconde case? Le stime dicono di si ma il ministro Alfano smentisce. Previsioni e situazione




Se il tanto temuto effetto Tasi (quota della nuova Iuc sulla casa che si dovrà versare per finanziare i cosiddetti servizi indivisibili comunali) potrebbe risparmiare le prime case, ad essere colpite da una vera e propria stangata potrebbero essere le seconde, anche se il ministro dell'Interno Angelino Alfano ha escluso tale l'eventualità dicendo: “Chiederemo al ministero dell'Economia un rendiconto preciso perché io credo che alcuni dei numeri pubblicati sui giornali sia possibile contraddirli e che la botta negativa contro i titolari delle seconde case non sia nei termini annunciati oggi dai giornali.

Di certo noi non avalleremo una scelta che con una mano dà e l'altra toglie”. Secondo le stime di questi ultimi giorni, infatti, saranno le regioni più grandi e popolose a pagare il conto più salato per la Tasi 2014. La Cgia di Mestre ha diramato la mappa della nuova tassa sugli immobili e il risultato è stato che la Tasi si abbatterà soprattutto sui proprietari di immobili in Lombardia, Lazio e Veneto, che dovranno versare, rispettivamente 660 milioni, 480 milioni e 354 milioni di euro.

Le Regioni dove, invece, la Tasi peserà di meno sono la Basilicata (23 milioni di euro), il Molise (17 milioni di euro) e la Valle d’Aosta (14 milioni di euro). Il segretario della CGIA Giuseppe Bortolussi ha spiegato: “Questa stima è molto prudenziale, in virtù del fatto che i sindaci avranno la possibilità di aumentare ulteriormente l’aliquota. Pertanto, è molto probabile che alla fine il gettito complessivo sarà superiore ai 3,8 miliardi da noi preventivati”.

Se sulle prime abitazioni la Tasi sostituirà l’Imu, sulle seconde e terze case e su negozi, uffici, capannoni, aziende, il nuovo tributo si aggiungerà all’Imu ed è per questo che si preannuncia un carico fiscale pesantissimo.

A preoccupare, come spiegato ancora da Bortolussi, “gli effetti che l’Imu e la Tasi avranno sui capannoni. Ricordo che, su queste tipologie di immobili, viene attribuito allo Stato il gettito calcolato con l’aliquota base del 7,6 per mille, mentre solo la parte eccedente questa soglia, fino al livello massimo del 10,6 per mille, finisce nelle casse dei Comuni.

L’aliquota media Imu applicata sui capannoni è stata del 9,33 per mille. Ora, i Sindaci hanno la possibilità di applicare in via aggiuntiva la Tasi fino a raggiungere la soglia dell’11,4 per mille. Se dovessero applicare l’aliquota base del nuovo tributo, ovvero l’uno per mille, gli imprenditori si troverebbero a pagare un miliardo in più. Una cosa inaccettabile”.

Ricordiamo che l’accordo raggiunto qualche settimana fa tra i sindaci e il governo, permette ai Comuni di aumentare l’aliquota Tasi dello 0,8 per mille su prime case e altri immobili, che potrebbe così arrivare nel primo caso al 3,3 per mille e nel secondo anche all’11,4 per mille, ma il ricavato dovrà essere destinato esclusivamente a detrazioni per le abitazioni principali o famiglie in difficoltà.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il