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Tasi: Roma, Milano, Napoli, Torino, Bologna. Chi deve pagare e quando. Calcolo, scadenza ed esempi

Si paga da quest’anno la Tasi sui servizi indivisibili comunali: chi deve pagare e quando. Come si calcola la nuova tassa e stime




E’ stato aperto per mesi il dibattito sulla Tasi, la nuova tassa che si pagherà da quest’anno per i servizi indivisibili resi dai diversi Comuni, come manutenzione delle strade e dei parchi. Ora però tutto sembra essere stato chiarito, anche se si preannuncia una nuova stangata per i proprietari di immobili, soprattutto seconde e terze case e per immobili ad uso commerciale, cioè negozi, aziende, capannoni, uffici.

Non dovrebbe, invece, pesare sulle prime case il passaggio dall’Imu alla Tasi. Secondo le previsioni dell'Ufficio studi della Cgia di Mestre, seconde case e immobili d'impresa subiranno un vero e proprio salasso, del valore di circa un miliardo di euro. Calcolo effettuato considerando l’aliquota base all’uno per mille, ciò significa che se dovesse essere ancora alzata, allora la cifra sarà ben più alta.

Rispetto all'Imu, inoltre, la Tasi non prevede detrazioni fisse uguali su tutto il territorio nazionale e ciò significa, secondo la Cgia di Mestre, che molte famiglie rischiano di dover comunque pagare di più rispetto alla vecchia Imu.

Il calcolo di quanto versare per la Tasi, parte, come per l’Imu, dalla rendita catastale, che deve essere rivalutata del 5% e moltiplicare poi il risultato per il coefficiente del proprio immobile, per esempio 160 coefficiente delle abitazioni.

Bisognerà poi applicare sul valore catastale l’aliquota stabilita dal proprio Comune di residenza, e le eventuali detrazioni previste su base locale. La possibilità per i Comuni di aumentare l’aliquota dello 0,8% fino all’11,4 per mille (somma Imu+Tasi) porterà sicuramente molti sindaci ad alzarla su seconde case, negozi e imprese e, per esempio, a pagare di più saranno le grandi città come Milano, Torino, Bologna, Roma, Napoli.

Secondo alcuni calcoli, i più colpiti saranno, infatti, i proprietari di immobili in Lombardia, Lazio e Veneto. I primi saranno chiamati a versare 660 milioni, i secondi 480 milioni e i terzi 354 milioni di euro. Le Regioni, invece, dove la Tasi peserà di meno sono la Basilicata (23 milioni di euro), il Molise (17 milioni di euro) e la Valle d’Aosta (14 milioni di euro).

I Comuni dovranno ancora stabilire le date di pagamento della Tasi, fissando probabilmente due termini a scadenza semestrale, ma ci sarà possibilità di pagare in un’unica soluzione il 16 giugno.

Per effettuare un calcolo di quanto bisognerà versare, in maniera facile, si può utilizzare il seguente calcolatore al seguente link 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il