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Esodati: due problemi da risolvere ancora Renzi. Evitarne di nuovi,dare pensione a chi aspetta

Questione esodati ancora da risolvere: bisogna tutelare coloro che sono stati già salvaguardati ed evitare che la platea cresca ancora. Come fare?




Considerata da tempo una delle urgenze sociali del nostro Paese, la questione esodati merita una rapida e definitiva soluzione, come anche annunciato dal premier Matteo Renzi, in occasione dei suoi primi discorsi da presidente del Consiglio.

E la soluzione serve innanzitutto per evitare che le’esercito degli esodati cresca, ma anche per dare effettivamente l’assegno pensionistico a chi lo attende da tempo, perché facente parte della platea dei tutelati dai governi precedenti.

Sia, infatti, l’ex governo Monti, con tre decreti, sia quello Letta, hanno pensato a salvaguardie per gli esodati, ma la maggior parte di loro non l’ha ancora ricevuta. E la situazione sembra addirittura allarmante: in base ai numeri diffusi dall’Inps, in media, un solo esodato su 5 ha effettivamente ottenuto la liquidazione della pensione, circa 33.147 a fronte di oltre 160 mila unità complessivamente salvaguardate dall’esecutivo.

Le posizioni certificate dall’Istituto di previdenza a gennaio sono nel complesso 82.458 di cui 62.383 relative alla prima salvaguardia, che prevede la copertura di 65.000 posizioni, 14.450 alla seconda salvaguardia, che prevede 55.000 coperture, e 5.625 alla terza che prevede 10.130 coperture.

Sulle ultime due salvaguardie per 32.000 coperture complessive, il rapporto precisa che per la quarta relativa a 9.000 coperture è ancora in corso la presentazione alle direzioni territoriali del lavoro delle istanze degli interessati.

Le attività di certificazione saranno concluse entro giugno 2014, mentre per la quinta salvaguardia relativa a 23.000 posizioni deve ancora essere pubblicato il decreto interministeriale di attuazione. L’Inps prevede di terminare le attività di certificazione entro il 2014.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il