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Sistri 2014 cancellazione PMI e proroga per tutti. Ma da rifare tutto per molte associazioni

Proroga sanzioni per tutti e obbligo bloccato per enti e imprese con meno di dieci dipendenti: Sistri in vigore da pochi giorni ma già modifiche




Sistri da poco in vigore e già si pensa a cambiamenti e modifiche: sarebbe, infatti, già pronto il decreto col quale il ministro dell’Ambiente introduce deroghe per i piccoli imprenditori. Mentre conferma che sono tenuti ad aderire al sistema: gli enti e le imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi da attività agricole ed agroindustriali, esclude dal loro ambito quelli che, pur producendo rifiuti speciali pericolosi da attività di cui all’art. 2135 c.c., li conferiscono però ai circuiti organizzati di raccolta; gli enti e le imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi che effettuano attività di stoccaggio; gli enti e le imprese che effettuano la raccolta, il trasporto, il recupero, lo smaltimento dei rifiuti urbani nella Regione Campania; il Ministero precisa, tuttavia, che gli enti e le imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi e gli enti e le imprese produttori di rifiuti speciali pericolosi derivanti da attività di pesca ed acquacoltura, sono obbligati al Sistri solo se abbiano più di 10 dipendenti.

Per tutti gli altri resta in vigore l’obbligo di iscriversi al sistema di tracciabilità dei rifiuti pericolosi e di compilazione dei documenti cartacei tradizionali (formulario di identificazione, registro di carico/scarico e Mud).

Novità anche sul fronte del deposito di rifiuti nell’ambito di attività intermodale di carico e scarico, di trasbordo e di soste tecniche all’interno di porti, scali ferroviari, interporti, impianti di terminalizzazione e scali merci, effettuato da soggetti ai quali i rifiuti sono affidati in attesa della presa in carico degli stessi da parte di un’impresa navale o ferroviaria o che effettua il successivo trasporto.

Si precisa, infatti, che ‘tale giacenza, qualora non superi il termine finale di 45 giorni, è definita dall’emanando decreto solo un deposito preliminare alla raccolta che resta, fino alla presa in carico, da effettuarsi non oltre 6 giorni dalla data di inizio del deposito, sotto la responsabilità del produttore’. 

Se alla scadenza del termine, i rifiuti non siano stati presi in carico come previsto, il soggetto al quale sono stati affidati deve darne immediata (non oltre le 24 ore) e formale comunicazione al produttore e, se esistente, all’intermediario o agli organizzatori del trasporto, affinché il primo, entro i 39 giorni successivi allo spirare dei predetti 45 giorni, riprenda in carico i rifiuti e provveda al loro trasporto e gestione.

E' stato, inoltre, posticipato al 31 dicembre 2014 il termine per l’entrata in vigore delle sanzioni riguardanti il sistema. Ma per le associazioni di categorie dovrebbe essere di nuovo tutto rivisto. Ancora troppi i problemi del sistema.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il