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Affitti Governo Renzi Piano Casa: agevolazioni, nuova cedolare secca 10% e detrazione Irpef

Le misure affitti contenute nel piano casa che il premier Renzi presenterà oggi: cosa prevedono, chi coinvolgono e a chi sono rivolte




Diminuzione dell’aliquota della cedolare secca e maggiori detrazioni Irpef per gli affittuari in difficoltà: prevista per oggi, mercoledì 12 marzo, la presentazione del nuovo piano casa annunciato dal premier Matteo Renzi che conterrà misure su agevolazioni mutui, affitti e di recupero per gli alloggi pubblici.

Il piano prevede la diminuzione dell'aliquota della cedolare secca per le locazioni a canone concordato dall'attuale 15%  al 10%. La riduzione riguarda solo gli alloggi offerti a canone concordato e quelli per studenti universitari e si stima per questo un recupero almeno del 5% della base imponibile.

A beneficiare del nuovo sconto fiscale non solo i nuovi contratti ma anche quelli già in essere. In questo caso il vantaggio si potrà avere già in fase di pagamento dell'acconto. 

L'opzione per la cedolare può essere effettuata al momento della stipula del contratto o all'atto del pagamento annuale dell'imposta di registro dovuta da chi finora ha preferito la tassazione Irpef. Prevista poi per gli inquilini a basso reddito la rimodulazione della detrazione fiscale, attualmente prevista fino ad un massimo di 300 euro l'anno per i redditi al di sotto dei 31.000 euro lordi.

Ora, invece, arriverebbe fino a 900 euro per redditi complessivi fino a 15.000 euro e salirebbe a 450 euro per redditi sopra questa soglia e fino ai  31.987. La misura dovrebbe riguardare, comunque, solo gli inquilini degli alloggi pubblici.

Riguarderà invece tutti gli inquilini il rifinanziamento del fondi affitti, e quello del fondo per prevenire la morosità incolpevole, che garantisce dal rischio di morosità, senza esporre a procedimenti di sfratto, i locatari affidabili, in momentanea difficoltà, ad esempio per la perdita del posto di lavoro. Infine, previsto anche il recupero di  68.000 alloggi  pubblici  in quattro anni anche attraverso il finanziamento della manutenzione straordinaria per uno costo pari a 1,35 miliardi in quattro anni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il