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Borsa italiana 2014 azioni: migliori settori dove investire secondo consigli analisti e gestori

Tornano ad andare bene settore immobiliare, medie e telecomunicazioni; bene anche banche e servizi finanziari. Andamento listini italiani e previsioni




In questo momento, il mercato italiano si conferma tra i più forti dei paesi industrializzati con un rialzo dell’indice Ftse Mib del 9,43% da inizio anno. Il listino ha così raggiunto i 20.700 punti che rappresentavano la principale area target per il 2014. Fanalino di coda il Giappone con il Nikkei sotto del 9,6% scontando, probabilmente, il +50% dell’anno scorso: questo quanto emerge da un’analisi di CorrierEconomia.

La forza del mercato italiano a inizio 2014, è dovuto al significativo rialzo dei settori più deboli che in questi anni hanno subito la crisi come l’immobiliare (+37%), seguito dai media (+22%), dalle telecomunicazioni (+18%) e dal comparto dei materiali edili (+16%).

Subito dietro con un rialzo del 17% si collocano la tecnologia e il settore delle auto e della componentistica, notoriamente forti per la loro correlazione con l’export. A questi risultati positivi, la conferma del settore bancario (+19%), fino a un anno fa al centro della crisi, e quello dei servizi finanziari (+10%).

Segni positivi si registrano anche nel settore farmaceutico e dei sanitari (+11%), nelle utilities (+13%) e nella chimica (+14%); più deboli la distribuzione (+4%), gli alimentari (+1,14%) e l’energia (+1,29%) che ancora soffrono del ristagno dei consumi interni. In rosso vi sono solo tre settori: il lusso e i beni personali (-1,6%), le assicurazioni (-2,1%) che risentono del ristagno dei tassi di interesse e del riordino delle tariffe nel settore, e le materie prime (-3%).

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il