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Aumento busta paga Renzi: come, quando e per chi e di quanto

Aumenti in busta paga per alcuni lavoratori italiani: già dal primo maggio paghe più pesanti. Per chi varranno e di quanto saranno gli aumenti




“Un lavoro serio e articolato e 100 giorni di lotta durissima per cambiare pubblica amministrazione, fisco e giustizia e arrivare al primo luglio, giorno di inizio del semestre di presidenza italiana della Ue, con i conti in ordine e una struttura più leggera.

E prima di allora dovranno essere affrontate molte questioni nei campi di politica, economia e occupazione, a partire da riforma della legge elettorale e dalle riforme costituzionali, in primis l’abolizione del Senato. E poi la riforma del titolo V con l’abolizione della legislazione concorrente, ovvero la sovrapposizione di funzioni tra Regioni e Stato Centrale”: questo il piano di lavoro del nuovo governo annunciato ieri dal premier Matteo Renzi, in conferenza stampa, dopo il Consiglio dei Ministro che ha varato il nuovo pacchetto di interventi su lavoro e piano casa.

Centrale la decisione di un aumenti in busta paga per alcuni lavoratori italiani, “non solo per i ceti meno abbienti, ha precisato Renzi, ma anche per un po’ di ceto medio”. E molti tirano un sospiro di sollievo. Renzi ha annunciato “Dieci miliardi di riduzione del cuneo fiscale tutti a favore dei lavoratori, in particolare quelli che hanno stipendi netti fino a 1.500 euro al mese i quali, già dal primo maggio, si ritroveranno una busta paga più pesante che garantirà loro un maggiore guadagno di circa mille euro all’anno”.

L’aumento dovrebbe essere di 80 euro al mese. Questa la prima spinta che, secondo il premier, sarà in grado di dare una scossa al sistema economico nazionale, insieme a tutta una serie di provvedimenti piccoli e grandi finalizzati a rimettere in movimento l’economia con fondi ad hoc e aiuti alle imprese.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il