Cedolare Secca 2014 Renzi al 10%. Per chi, da quando e come fare. Cosa cambia

Tasse giù per chi decide di affittare a canone concordato con la cedolare secca, più detrazioni fiscali per gli inquilini con redditi bassi: il piano casa di Renzi

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Un piano da oltre 1,7 miliardi articolato principalmente su incentivi fiscali, con l’obiettivo di rilanciare l’edilizia residenziale pubblica e aumentare l’offerta di alloggi popolari: il piano casa presentato da Matteo Renzi, messo a punto dal ministro Lupi, approvato dal Consiglio dei ministri conferma quanto anticipato nei giorni scorsi. Sul fronte fiscale, le agevolazioni riguardano coloro che danno in affitto un’abitazione, compreso chi investe per realizzarla o ristrutturarla, ma anche gli inquilini che vivono in alloggi sociali.

La novità più importante è la riduzione dal 15 al 10% (dal 2015 al 2018) dell’aliquota dell’imposta sostitutiva sui redditi da locazione, la cosiddetta cedolare secca. Questa forma di tassazione agevolata si applica per gli immobili ad uso abitativo, nel caso in cui sia stato stipulato un contratto di affitto a canone concordato. L’obiettivo è favorire l’immissione di alloggi sul mercato degli affitti.

Questa nuova riduzione dell'aliquota per la cedolare secca segue la discesa dal 20% al 15% già decisa con il decreto del Fare del governo Letta. Lo sconto d’imposta, unito al calo degli affitti, dovrebbe rilanciare così il mercato. La misura non riguarda chi decide di optare per il canone di libero mercato che in questi anni ha subito una forte discesa per il crollo del mattone. Per scegliere questa opzione basta concordarla in sede di stipula del contratto di locazione.

Secondo le stime fornite, il taglio dell’aliquota determinerà un aumento delle adesioni a questo regime di almeno il 5%. Non solo agevolazioni per chi opta per la cedolare secca: misure di sostegno previste anche  per le categorie sociali meno abbienti che non riescono più a pagare l’affitto.

E’ stato, infatti, deciso di incrementare sia il Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione che il Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli, quelli che a causa di difficoltà economiche, come una malattia o la perdita del posto di lavoro, non riescono più a far fronte al pagamento dell’affitto.

Il primo, che già aveva una dotazione di 100 milioni di euro (50 milioni per il 2014 e altri 50 milioni per il 2015) verrà raddoppiato a 200 milioni di euro (100 milioni per il 2014 e 100 milioni per il 2015), mentre il Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli, che già aveva una dotazione di 40 milioni di euro, è stato incrementato di 226 milioni ripartiti negli anni 2014-2020, rendendolo strutturale visto che da anni non aveva un plafond a disposizione.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il