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Sistri 2014: problemi attuali ma anche sul nuovo decreto d'Urgenza in arrivo da Governo Renzi

Serve decreto d’urgenza per ulteriori modifiche al Sistri. Chi è obbligato ad usare il nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti. Eventuali novità




Un nuovo decreto, probabilmente già in arrivo, dovrebbe risolvere i problemi ancora un volta emersi per l’entrata in vigore del Sistri, sistema di tracciabilità dei rifiuti, entrato in vigore ufficialmente lo scorso 3 marzo per determinate categorie di enti, imprese e produttori di rifiuti, e già di nuovo in discussione.

Le categorie interessate dei nuovi obblighi sono gli enti e le imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi; gli enti o le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti speciali pericolosi a titolo professionale, compresi i vettori esteri che operano sul territorio nazionale; i soggetti ai quali sono affidati i rifiuti speciali pericolosi in attesa della presa in carico degli stessi da parte dell'impresa navale o ferroviaria o dell'impresa che effettua il successivo trasporto; gli enti o le imprese che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti urbani e speciali pericolosi; i nuovi produttori, che trattano o producono rifiuti pericolosi; i Comuni e le imprese di trasporto dei rifiuti urbani del territorio della Regione Campania.

Questi soggetti sono obbligati all'uso dei meccanismi elettronici introdotti proprio con il Sistri, e cioè la chiavetta Usb e la black box, ma l’uso di questi sistemi non è poi così agevole e sta creando problemi alle aziende obbligate ad usarli.

Una modifica già pronta dovrebbe riguardare enti e imprese, con più di dieci dipendenti, produttori di rifiuti speciali pericolosi derivanti dalle attività di pesca e acquacoltura, di cui agli articoli 3 e 4 del D.Lgs. n. 4/2012 che sarebbero obbligati all’adesione al sistema di controllo informatico. Ma il nuovo decreto dovrebbe revocare tale obbligo.

L'idea è quella di esentare le aziende e gli enti al di sotto dei 10 dipendenti che non dovranno, dunque, adeguarsi alle nuove normative di registrazione dei rifiuti prodotti o trasportati, e saranno così obbligate ad adempiere alle istruzioni contenute nel Sistri solo le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi da attività agricole o agrindustriali, oppure quelle produttrici iniziali di rifiuti speciali pericolosi in comparto industriale, o operative negli ambiti di demolizioni, costruzioni o scavi, lavorazioni industriali, artigianali, attività commerciali di servizio o sanitaria.

Tra i soggetti sottoposti al sistema del Sistri, anche gli enti e le aziende attive nello stoccaggio, o che siano presenti nell’intera filiera dei rifiuti in Campania, e quelle impegnate nella pesca e acquacoltura, ma che abbiano più di 10 dipendenti.

Sarà, inoltre, possibile usare i due registri, quello elettronico e quello cartaceo, fino alla fine dell’anno, che permetterà a produttori e trasportatori inadempienti di evitare sanzioni per tutto il 2014.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il