Ha un futuro conveniente il Biodiesel?

Prima domanda: ve la ricordate la mitica Delorean del film 'Ritorno al futuro - parte II'?



Prima domanda: ve la ricordate la mitica Delorean del film "Ritorno al futuro - parte II"?

Seconda domanda: ma vi ricordate anche con che cosa funzionava?

Terza domanda: e quando Rudolf Diesel presentò all'Universale di Parigi il suo omonimo motore sapete cosa usò per farlo funzionare?

Carburante?!

No, usò l'olio di arachidi. (non ci credete?)

Ne é a conoscenza il cantautore Willie Nelson che, con altri tre soci, ha aperto la Williebiodiesel e che commercializza in ben sette Stati un carburante di tipo vegetale. (leggi l'articolo di Marco Magrini)

"L'olio vegetale può essere prodotto con la soia, i girasoli, le palme e alcuni tipi di alghe. Le emissioni di CO2 sono ridotte dell'80%, puzza di meno, funziona con tutti i motori diesel e i motori durano più a lungo."

Ne sono convinti anche Julia Roberts che ha appena lanciato una campagna per promuovere i carburanti biologici e Morgan Freeman che fa parte del consiglio di amministrazione della Earth Biofuel.

E mentre in Italia con il decreto Bersani é scattato l'obbligo da parte dei produttori di carburanti diesel e di benzina di integrare i loro prodotti con i biocarburanti di origine agricola (in misura pari all'1%) in America già stanno sorgendo le prime cooperative per trasformare l'olio di soia. D'altronde, fa sapere il National Biodiesel Board, i consumi nel 2005 sono triplicati, niente rispetto al mercato del carburante diesel, ma segna comunque un trend.

La Business School del Maryland con gli scarti dei ristoranti della zona fa marciare 15 bus scolastici.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il