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Pensioni Governo Renzi ultime notizie: cambiamenti richiesti da forze politiche e sindacati

Il governo tace sulle modifiche alle pensioni ma sindacati e forze politiche spingono ancora per interventi. Al momento si parla solo di nuovo prelievo sulle pensioni d’oro




Sindacati e forze politiche continuano a chiedere modifiche alle pensioni ma dal governo tutto tace. Mentre i sindacati vogliono sgravi fiscali e aumento assegno, e accettano anche così tassazione pensioni d'oro, ma sopra i 300 euro lordi ed anche oltre, le forze politiche, come spesso richiesto e ribadito da Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro, chiedono una nuova indicizzazione delle pensioni nonché l’aumento degli assegni delle pensioni più basse.

Per cercare di attuare i cambiamenti richiesti, si dovrebbe partire da un intervento di riorganizzazione dell’Inps ma nonostante le varie questioni aperto il governo tace. Ed ancora una volta tutte le promesse fatte nei mesi scorsi sembrano rimaste solo parole. Molti confidavano nel fatto che insieme al piano lavoro della scorsa settimana, il presidente del Consiglio Matteo Renzi parlasse anche della questione pensioni, direttamente collegata, secondo tanti, al problema della disoccupazione giovanile.

Per favorirla, infatti, e sostenere l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, si pensava a forme di prepensionsamento anticipato per alcune categorie di lavoratori, come precoci, usuranti, futuri esodati. Si lavorava alla proposta di uscita flessibile di Damiano come a quella del prestito pensionistico di Giovannini ma alla fine tutto si è concluso con un nulla di fatto, se non con l’annuncio di un nuovo prelievo sulle pensioni d’oro, che però dovrebbe andare a colpire assegni che superano i 3mila euro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il