BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pagamenti pubblica amministrazione aziende Governo Renzi, taglio bolletta energetica: misure,novità

Taglio bolletta energia dal primo maggio e nuovo fondo di garanzia Pmi: come funzioneranno. Le novità del governo Renzi per imprese e P.A.




Dal primo maggio il costo dell'energia per le Pmi verrà ridotto del 10% attraverso una rimodulazione dei contributi del paniere della bolletta energetica e per le imprese arriverà una bolletta più leggera, più equa e trasparente, agendo sugli oneri di sistema, con un piano che evidentemente avrà bisogno di alcune tempistiche a seconda anche del tipo di provvedimento che dovremo prendere ma che probabilmente in gran parte potranno essere decreti ministeriali o comunque atti che potranno essere presi velocemente.

L'obiettivo è arrivare a un completamento realistico di questa misura entro la fine del 2014”: questo l’annuncio del governo Renzi. Il premier Matteo Renzi ha annunciato un nuovo fondo da “Cinquecento milioni di euro in più per il fondo di garanzia per le Pmi per la lotta al credit crunch, vero o presunto che sia e che ha già garantito 10 miliardi di accesso al credito. Una misura che le aziende sanno essere rilevante” e sarà pertanto possibile pagare i debiti Pa entro il 21 settembre.

“Promessa credibile” secondo il presidente della Cdp, Franco Bassanini, che, ospite a 'In Mezz'ora' su Rai 3, ha spiegato: “Sono convinto che per i debiti della P.a. di parte corrente, che sono il grosso, il pagamento sia possibile anche molto prima della fine di luglio, bastano due, al massimo tre mesi, anche perché sono già stati conteggiati nel tetto deficit del 3%.

Per quelli in conto capitale, invece, stimati tra i 5 e i 10 miliardi, siccome bisogna trovare la copertura, i tempi sono un pochino più lunghi”, ma ritiene comunque che la data del 21 settembre citata dal presidente del Consiglio Matteo Renzi sia “credibile”.

Secondo il disegno di legge del governo, per pagare i debiti della Pa ci sono 5,5 miliardi di euro aggiuntivi rispetto ai 47 miliardi stanziati dai precedenti governi (23 già pagati). Il punto di partenza è la garanzia statale sui debiti al 2013 che vengono ceduti.

Secondo Bassanini, “ Le pubbliche amministrazioni non possono tenere nei cassetti le fatture delle imprese con le richieste di rimborso. La Pa ha tre possibilità: Paga, oppure contesta la fattura, oppure non contesta la fattura ma non essendo in grado di pagare, la certifica, la riconosce e chiede una dilazione di pagamento.

Se l'amministrazione non fa nessuna di queste cose, ne risponde il funzionario responsabile e si paga una penale. Sulle fatture non pagate ma certificate fino al 2013 viene emessa una garanzia dello stato. Sulla base di questa garanzia, le banche sono disponibili a comprare i crediti dalle imprese, anche senza sconto, o con uno sconto non superiore al 2%, cancellando o diminuendo i debiti dell'impresa stessa.

In tal modo l'imprenditore si ritrova senza più il debito bancario, mentre la banca ha in mano una garanzia dello stato che è un debito sicuro, o meno rischioso di quello contratto con l'impresa”. Secondo Bassanini, non serviranno più di 2-3 miliardi l'anno per i 5 anni previsti dalla ristrutturazione.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il