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Pensioni Governo Renzi: tasse e tagli. Su quali redditi. Intervista Beretta. Per chi, come e quando

Un contributo sulle pensioni più alte che dovrebbero superare i 3 mila euro. Cosa cambierà davvero e chi sarà colpito da questo aumento?




Dovrebbe colpire, secondo le stime, le pensioni superiori a quota 2.800 euro lordi mensili, circa un milione di pensionati o poco meno, mentre se il limite di prelievo salisse alle pensioni di 3.000 euro, si scenderebbe a 600-700 mila o poco più.

Queste le ipotesi sui numeri che dovrebbero interessare i prelievi sulle peensioni più alte. L’obiettivo è quello di reperire risorse per coprire il taglio fiscale proposto dal premier Matteo Renzi. Il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta ha fatto capire che chi prende un assegno pensionistico sopra i tre mila euro lordi potrebbe vedersi costretto a versare un contributo e mentre qualche giorno fa Matteo Renzi, ospite a Porta a Porta di Bruno Renzi, aveva smentito tale ipotesi, Baretta torna  parlarne, quasi confermandone un arrivo.

Ma non, come detto inizialmente, su pensione di 2.500, 3mila euro, quanto piuttosto su pensioni che superano i 3mila euro. L’idea nasce dal piano di spending review di Carlo Cottarelli, che ha proposto tale contributo per ricavare una mini dote che consentirebbe di fiscalizzare gli oneri sociali sulle nuove assunzioni.

E Baretta ha specificato: “Si può chiedere un prelievo intorno ai 3.000 euro o a una cifra che consenta un buon livello di vita penso che possa essere chiesto, a crescere, un contributo di solidarietà. Però non si tratta di discutere sui 3.000, 3.100 o 2.500 euro”. Rimane dunque aperta ancora la questione della definizione della soglia di intervento di questo eventuale contributo.
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il