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Pensioni Governo Renzi ultime notizie: aumento età come chiesto da Unione Europea e non solo

Ultime misure possibili sulle pensioni e questioni sensibili da risolvere: Italia risponde a Ue su aumento dell'età contributiva delle donne? Possibili cambiamenti




Pensioni di reversibilità (previsti 100 milioni dal 2016), l'intervento sugli assegni di accompagnamento per gli invalidi totali (100 milioni dal 2015), la revisione delle pensioni di guerra (200 milioni già da quest'anno), l'innalzamento dell'età contributiva delle donne per la pensione di anzianità da 41 a 42 anni (come gli uomini): questi alcuni degli interventi che potrebbero intervenire sulle pensioni ma che rientrano in un piano di spesa ben più ampio.

Le misure rientrerebbero in quel piano di spending review elaborato da Carlo Cottarelli che prevedere anche tagli alla difesa, prefetture, vigili del fuoco e capitanerie di porto, tagli ai trasporti, dai Tir a bus e ferrovie. Nel mirino pensioni di guerra e reversibilità e costi della politica: dai Comuni alle Regioni agli organi costituzionali e di rilevanza costituzionale.

Ma Renzi sembra aver eliminato, quanto meno neglio annunci dati a Porta a Porta dove è stato ospite qualche sera fa, il miliardo e 400 milioni dal contributo speciale sulle pensioni. Sul capitolo pensioni, come detto a inizio articolo, restano alcuni interventi piuttosto sensibili: come le pensioni di reversibilità, l'intervento sugli assegni di accompagnamento per gli invalidi totali, la revisione delle pensioni di guerra e l'innalzamento dell'età contributiva delle donne per la pensione di anzianità da 41 a 42 anni, come del resto recita il monito dell’Ue.

E resta poi da ‘risolvere’ la questione dei prelievi sulle pensioni più alte. Inizialmente si era paventato un contributo sulle pensioni di circa 2.500, 3 mila euro, poi su quelle dai 3 mila euro in su ma la partita sembra ancora aperta.

Lo stesso premier Renzi ha confermato che al di sotto dei 3mila euro lordi non ci sarebbe stato alcun rischio di riduzione dell’assegno mensile, decisione ribadita dal sottosegretario all’economia Pier Paolo Baretta. Ma il commissario alla spending review Carlo Cottarelli aveva accennato alla possibilità di intervenire sulle pensioni a partire dalla quota dei 2mila e 800 euro al mese, forse addirittura ai 2mila e 500 euro e, in quest’ultimo caso, la platea interessata sarebbe ben superiore al milione di pensionati, che vedrebbero il proprio assegno ulteriormente ridotto.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il