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Spending Review Renzi e tagli Cottarelli 2014: statali, sanità, esercito, pensioni, polizia

Tagli a politica, difesa, trasporti, forze dell'ordine: il piano spending review di Carlo Cottarelli e le risorse da recuperare. Da dove arriveranno i soldi necessari




Tagli: sembra essere questa la parola d’ordine del commissario per la spending review Carlo Cottarelli che ha illustrato il suo piano di lavoro. Questo il piano di recupero soldi: 2,2 miliardi vengono recuperati dall’efficientamento diretto (800 milioni da iniziative su beni e servizi, 200 dalla pubblicazione telematica degli appalti pubblici, 100 da consulenze e auto blu, 500 dagli stipendi dei dirigenti della pa, 100 da corsi di formazione, 100 dall’illuminazione pubblica, 400 da proposte varie); 200 milioni da riorganizzazioni (riforma province e spese enti pubblici); 400 da costi della politica (Comuni, Regioni e finanziamento ai partiti); 2 miliardi da trasferimenti a imprese e famiglie (un miliardo dai fondi statali alle aziende soprattutto autotrasporto, 400 milioni da quelli regionali, 200 da microstanziamenti, 100 dal trasporto pubblico locale e 300 da quello ferroviario) e 2,2 miliardi da spese settoriali (1,4 da pensioni, 300 milioni dalla sanità, 100 dalla difesa, 200 dall’allineamento della contribuzione delle donne, 200 da revisione delle pensioni di guerra).

I tagli dovrebbero toccare forze dell'ordine, costi della politica, auto blu, incentivi alle imprese, alle partecipate, alla difesa, alle prefetture, alle capitanerie di porto, alle consulenze, all’illuminazione pubblica, agli immobili, alle pensioni di guerra e di reversibilità.

Diversi i capitoli di spesa su cui dovrebbe abbattersi la scure dei tagli, a partire dall’efficientamento della pubblica amministrazione, da cui ottenere, anche grazie al lavoro della Consip, 2,2 miliardi quest’anno (dei 7 teorici complessivi nei 12 mesi), 5,2 miliardi nel 2015, fino ai 12,1 del 2016.

Per il 2014, sono previsti 800 milioni da beni e servizi, 200 milioni dalla pubblicazione telematica degli appalti pubblici, 100 milioni dalla riduzione delle consulenze e delle auto blu, 500 milioni dal taglio dei dirigenti della pubblica amministrazione, 100 milioni dai corsi di formazione, 100 appunto dall’illuminazione pubblica, 400 da altre proposte da gruppi ministeriali.

Altro capitolo riguarda piani di riorganizzazione che interesseranno, o dovrebbero, le province (100 milioni quest’anno) e spese degli enti pubblici (altri 100 milioni), toccando i corpi di polizia, le prefetture, i vigili del fuoco, le comunità montane.

Sul capitolo Difesa, prevista la riduzione degli F35, ma anche l’eventuale chiusura di 385 caserme e la creazione di una task force per gestirne la vendita. Tra le ipotesi anche la dismissione e la vendita della portaerei Garibaldi che ha da poco superati i 3o anni ed è stata affiancata dalla più nuova e moderna Cavour. Alcuni tagli potrebbero toccare anche le pensioni: Cottarelli ha pensato al contributo temporaneo dagli assegni pensionistici, che vale 1,4 miliardi quest’anno, 1 miliardo nel 2015 e 500 milioni nel 2016.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il