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Pensioni usuranti e precoci Governo Renzi: no modifiche positive, aumenta età uscita per donne

Sale l’età di pensione contributiva per le donne allineandosi a quella degli uomini ma nessun intervento ancora per lavoratori precoci e usuranti. Ancora attesa per uscita anticipata




Confermato l’innalzamento dell'età contributiva di uscita di anzianità per le donne, che sale da 41 a 42 anni, allineandosi a quella degli uomini ma ancora tutto tace per possibili modifiche per lavoratori precoci ed usuranti. Al contrario, aumentando l’età di uscita per le donne, la situazione sembra peggiorare, considerando che, invece, era stata richiesta la possibilità di uscita anticipata dal lavoro per alcune categorie di lavoratori.

Sembrano, dunque, svanire anche questa volta i sogni di gloria di quanti avevano sperato che il nuovo governo Renzi potesse dare a pensionandi e pensionati le risposte sperate. Nulla, infatti, di quanto era stato auspicato è stato effettivamente deciso e nessun accenno è stato fatto all’eventuale possibilità di uscita flessibile proposta da Damiano o al prestito pensionistico di Giovannini. Tutto resta ancora in ballo.

Con sommo dispiacere di quanti sono ancora bloccati dall’entrata in vigore della legge Fornero. Il caos creato dalle nuove norme pensionistiche ha, infatti, coinvolto quasi tutti i lavoratori, andando a rompere sistemi da sempre molto equilibrati e generando una serie di errori che attendono ancora di essere risolti.

Stiamo parlando, in particolare, di esodati e Quota 96 che, insieme a precoci ed usuranti, vanno a costituire quella platea di persone che aspettano qualcosa si muova e cambi nel modo previdenziale. Si aspettavano interventi connessi al nuovo piano del premier Renzi, ma in realtà nulla è stato detto. E si attende ancora.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il