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Rinegoziare mutui 2014 con spread btp-bund in calo e nuove offerte banche. Domande record

E’ vero e proprio boom per la rinegoziazione di mutui, effetto dello spread fra btp e bund che scende. Cosa significa rinegoziare e offerte disponibili




Se si desidera cambiare mutuo senza cambiare banca si può rinegoziare il proprio mutuo, cioè compiere quell’operazione mediante la quale le parti ridiscutono il contenuto dei patti cui si sono vincolati in precedenza, in questo caso banca e mutuatario. Si tratta di una opportunità che può essere sfruttata per avere dei vantaggi rispetto, per esempio, alle condizioni della prima stipula del mutuo.

E’ bene, comunque, sottolineare che la rinegoziazione del mutuo non deve essere confusa con la surrogazione o sostituzione dello stesso e, a tal proposito, se la banca non intende procedere alla rinegoziazione del mutuo, la cui natura esige il consenso anche della banca mutuante, il debitore potrebbe sfruttare la portabilità di quest’ultimo rivolgendosi ad un altro istituto di credito che potrebbe, quindi, soddisfare le sue diverse esigenze economico-contrattuali.

In questo momento particolare in cui qualcosa si sta muovendo sui mercati, soprattutto a causa della discesa dello spread fra Btp italiani e Bund tedeschi, si sta registrando un vero e proprio boom di richieste di rinegoziazione dei mutui, motivati soprattutto dal fatto che le condizioni che si stanno creando stanno, chiaramente, dando vita ad offerte decisamente più convenienti rispetto a quelle di qualche tempo fa.

Le domande di rinegoziazione hanno infatti raggiunto il 13,7% delle domande totali di mutuo, secondo un'analisi condotta sui dati del sito specializzato Mutui.It, che spiega anche come gli italiani siano spinti a chiedere un cambio del mutuo per i tassi più convenienti garantiti dal ridimensionamento dello spread. Si continuano, tuttavia, a privilegiare i tassi variabili (lo sceglie il 67% del campione), visto che le prospettive sono di mantenimento di tassi bassi per un lungo periodo di tempo.

La rinegoziazione risulta conveniente nel momento in cui si decide di cambiare banca per avere condizioni di mutuo più vantaggiose. Per fare qualche esempio, considerando il caso di un impiegato di 35 anni, residente a Milano, con un reddito di 2.600 euro mensili, un importo mutuo da 100.000 euro, un valore immobile di 200.000 euro e una durata di 20 anni, i migliori mutui sa tasso variabile risultano essere mutuo a tasso variabile Trasformamutuo BNL del gruppo BNL- BNP Paribas, che offre un TAEG pari al 2,93%; il  mutuo a tasso variabile Hello Bank! di BNL- BNP Paribas, che offre un TAEG pari al 2,93% con zero spese di istruttoria; e il mutuo a tasso variabile IW Mutuo a tasso variabile di IW Bank, che offre un TAEG pari al 3%.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il