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Pensioni Governo Renzi ultime notizie: il patto segreto.Cambiamenti positivi per poi fare i negativi

Interventi sulle pensioni e tagli previsti da spending review per alcune categorie di pensioni e pensionati: come si procederà per misure di modifica su attuali norme?




Nessun aumento degli assegni pensionistici, come invece previsto per i dipendenti pubblici a partire dal prossimo mese di maggio; aumento della tassazione una tantum per le pensioni più alte, per almeno un milione; e tagli, come previsto dal piano di spending review di Carlo Cottarelli, per le pensioni di reversibilità, sugli assegni di accompagnamento per gli invalidi totali, sulle pensioni di guerra.

Al momento sono queste le uniche modifiche alle pensioni che potrebbero essere messe in atto. Ma si potranno fare solo se il governo concederà una nuova indicizzazione per le pensioni più basse, pensando a qualche ulteriore aiuto, e se si procederà a confermare la possibilità di uscita anticipata e flessibile con i piani di flessibilità, proposto dal presidente della Commissione Lavoro, Cesare Damiano, e il piano del prestito pensionistico dell’ex ministro Giovannini.

Questo dovrebbe essere il percorso di interventi sulle pensioni che dovrebbe, seguendo questo schema, prevedere cambiamenti inizialmente positivi, garantendo, per esempio, la possibilità di uscita anticipata dal lavoro rispetto all’attuale soglia dei 66 anni, per poi virare su tagli che si abbatteranno come una scure su alcune categorie di pensioni e pensionati.

Tutto sembra un po’ confuso e forse disorganizzato e probabilmente bisognerà effettivamente attendere ancora un bel po’ di tempo per capire come intenderà agire il governo in tal senso. Al momento sembra che le priorità del premier Renzi e della sua squadra siano altre. Anche se le pensioni restano un argomento scottante da risolvere.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il