BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni vecchiaia e anzianità Governo Renzi: cambiamenti positivi prima e dopo interventi negativi

Uscita anticipata e flessibile per nessun aumento sugli assegni finali e prelievo sulle pensioni più alte: come cambia il piano di intervento sulle pensioni del nuovo governo




Uscita anticipata e flessibile con i piani proposti dal presidente della Commissione Lavoro, Cesare Damiano, e il prestito pensionistico dell’ex ministro Giovannini; e indicizzazione per le pensioni più basse, per mantenere poi gli assegni ai livelli attuali, per cui non sarà previsto, dunque, alcun aumento come in programma per dipendenti pubblici che dal primo maggio dovrebbero vedere nella propria busta paga circa 80 euro in più; e procedere, una tantum, ad un contributo sulle pensioni più alte, per il valore di almeno un milione, anche se resta ancora da definire la soglia oltre la quale scatterà tale contributo.

Sempre più ingarbugliata la questione pensioni che il premier Renzi dovrebbe, invece, riordinare. I progetti iniziali erano quelli di concedere ad alcune categorie di lavoratori la possibilità di raggiungere la pensione di vecchiaia e anzianità prima rispetto alla soglia attuale fissata a 66 anni, magari prevedendo penalizzazioni ma permettendo comunque a chi non era più in grado o non se la sentiva più di lasciare il lavoro.

Ora l’ipotesi che sembrava di vicina approvazione, dopo essere stata accantonata, torna in discussione ma solo perché propedeutica all’attuazione di altri provvedimenti che, in realtà, saranno solo negativi.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il