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Pensioni anzianità e vecchiaia Governo Renzi: uscita prima e no aumento età Ministri Poletti

Nessun taglio alle pensioni o innalzamenti dell'età pensionabile ma intervento contro le false pensioni di invalidità: ministro Poletti sulle pensioni




Si parlava della possibilità di aumentare l’età contributiva necessaria alle donne per il lasciare il lavoro da 41 a 42 anni, come richiesto dall’Ue, ma la situazione sembra ancora da definire.

Tra smentite e conferme. In realtà sembra che, nonostante la necessità di rispondere al monito Ue di qualche tempo fa, il nuovo ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, sia ormai più disposto a piani di uscita anticipata dal lavoro, ma in maniera graduale.

Sulle modifiche alle pensioni, Poletti sembra avere le idee chiare: no a nuovi tagli e all'innalzamento dell'età pensionabile, ma sì ad interventi contro gli sprechi delle false pensioni di invalidità. Il ministro Poletti ha finalmente rilasciato qualche dichiarazione sulle pensioni, cui il premier Renzi finora non ha fatto accenno.

Ma chi si aspettava una presa di posizione sulle questioni più calde, come i lavoratori precoci e usuranti, gli esodati o i Quota 96 del comparto scolastico, è rimasto deluso.

Il ministro ha infatti affermato che il primo intervento sarà “contro gli abusi, in primo luogo le false pensioni di invalidità: interverremo drasticamente per tagliarle”; poi ha precisato che non sono previsti innalzamenti dell'età pensionabile; e per le pensioni sopra i 2500 euro “il presidente del Consiglio ha già affermato esplicitamente che non ci saranno tagli”.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il