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Pensioni Governo Renzi ultime notizie: la situazione aggiornata della setttimana

Apertura su uscita flessibile e anticipata e intervento drastico sulle false pensioni di invalidità: le dichiarazioni del ministro del Lavoro Poletti




Aperta e controversa ancora la questione pensione: dubbi e caos ancora su esodati e Quota 96, nessun aumento degli assegni pensionistici, come invece previsto per i dipendenti pubblici a partire dal prossimo mese di maggio; aumento della tassazione una tantum per le pensioni più alte, per almeno un milione; e tagli, come previsto dal piano di spending review di Carlo Cottarelli, per le pensioni di reversibilità, sugli assegni di accompagnamento per gli invalidi totali, sulle pensioni di guerra.

Al momento sono queste le uniche modifiche alle pensioni che potrebbero essere messe in atto. Ma solo se il governo prevederà una nuova indicizzazione per le pensioni più basse e confermerà la possibilità di uscita anticipata e flessibile secondo quanto proposto dal presidente della Commissione Lavoro, Cesare Damiano, o previsto dal piano del prestito pensionistico dell’ex ministro Giovannini.

Questa strada permetterebbe, infatti, a determinate categorie di lavoratori di andare in pensione prima rispetto all’attuale soglia dei 66 anni e con requisiti diversi rispetto a quelli fissati dalla legge Fornero. La sua entrata in vigore, infatti, ha creato molti problemi, a causa di errori nella formulazione, che, dopo il governo Letta, tocca ora a quello di Renzi risolvere.

Il premier stesso spesso ha ribadito di non voler cambiare completamente le norme Fornero ma di voler intervenire con modifiche comunque necessarie per risolvere questioni diventate oggettivamente urgenti.

A partire dagli esodati. Anche se poi ancora oggi tutto tace. Ad intervenire infatti sulle pensioni, dopo il silenzio di Renzi nel suo discorso programmatico e in occasione della presentazione del piano lavoro, è stato il nuovo ministro del Lavoro, Giuliano Poletti.

Intervistato qualche giorno fa al Tg2, il ministro del Lavoro ha aperto a forme di pensioni flessibili e ad un sistema di uscita anticipata. E ha, inoltre, spiegato che il governo non prevede tagli alle pensioni o nuovi innalzamenti dell'età pensionabile ma “ha in programma un intervento drastico contro le false pensioni di invalidità. 

È previsto, infatti, un intervento contro gli abusi, per esempio le false pensioni di invalidità: interverremo drasticamente per tagliarle”. Poi ha specificato: “Non c'è nessuna previsione al momento di un intervento sull'età pensionabile e per quanto riguarda le pensioni sopra i 2.500 euro, il presidente del Consiglio ha già affermato esplicitamente che non ci saranno tagli”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il