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Aumento stipendio, salario, busta paga: la situazione aggiornata

Governo a lavoro sul Documento di economia e finanza per assicurare gli 80 euro in più in busta paga a maggio ai dipendneti pubblici: ipotesi al vaglio




L’annuncio è quello di 80 euro in più in busta paga per i lavoratori a partire dal prossimo primo maggio, e potrebbe arrivare una novità: sembra, infatti, che il governo stia pensando a un bonus in busta paga al posto del taglio Irpef per maggio.

La misura sarebbe stata pensata  per far fronte ai problemi di copertura e a quelli arrivati dall’Europa. E, secondo quanto riportato da Repubblica, il premier Matteo Renzi e il ministri dell’Economia Padoan starebbero lavorando al Documento Economico Finanziario e al piano nazionale di riforme ed entrambi i documenti, Def e Pnr, devono essere inviati a Bruxelles entro il 15 aprile.

Ma Palazzo Chigi punta a chiuderli entro la prima settimana del mese, con qualche giornata di anticipo, in modo da avere più tempo per scrivere i decreti legge che andranno a tagliare il cuneo fiscale, la differenza tra il costo lordo del lavoro e l’introito netto in busta paga. E Palazzo Chigi conferma ‘Subito dopo il Def, avremo i decreti’.

Altra ipotesi su cui si lavora  quella di un ‘sistema di contributi’ tra le voci dello stipendio, u nuovo bonus che sarebbe garantito ad alcune fasce di reddito prescelte, tagliando così la coda decrescente di sconti ai redditi sopra i 25 mila euro e fino ai 55 mila che, seppur piccoli e a scalare, sarebbero assicurati dal meccanismo delle detrazioni.

Ci si aspetta, dunque, più di un intervento per i lavoratori: l’aumento degli 80 euro e l’annunciato taglio dell’Irap (dal 10 maggio), finanziato con un aumento dell’aliquota sulle rendite finanziarie, che passa dal 20 al 26%, ma che non toccherà i titoli di Stato. Si tratta di ipotesi, e future misure probabilmente, necessarie per sostenere le famiglie e, di conseguenza, la ripresa dei consumi per rilanciare l'Italia.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il