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Pensioni usuranti e precoci Governo Renzi: la situazione aggiornata della settimana

Ancora necessari interventi sulle pensioni per precoci e usuranti e per concedere loro la possibilità di andare in pensione prima: situazione e possibili cambiamenti




Esodati, lavoratori precoci e usuranti, Quota 96: lavoratori e pensionandi appartenenti a queste categorie ancora in attesa di risposte da parte del nuovo governo Renzi sul loro futuro pensionistico.

A rompere il silenzio su possibili interventi fino ad oggi sempre messi da parte a favore di questioni che sono sempre risultate più urgenti, è stato il nuovo ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, che qualche giorno fa ha aperto ad un’uscita graduale dal lavoro per precoci e usuranti, come anche ha annunciato un taglio drastico alle false pensioni invalidità.

Poletti ha, infatti, detto: “È previsto un intervento contro gli abusi, per esempio le false pensioni di invalidità: interverremo drasticamente per tagliarle”, e ha aggiunto che non sono previsti innalzamenti dell'età pensionabile, “Non c'è nessuna previsione al momento di un intervento sull'età pensionabile”, mentre per quanto riguarda le pensioni sopra i 2.500 euro, “il presidente del Consiglio ha già affermato esplicitamente che non ci saranno tagli”.

Ciò che si auspica concretamente sono interventi di rilievo che interessino precoci e usuranti, partendo dalla considerando dell'idea di prepensionamento con prestito di Giovannini, che tuttavia sempre difficile che il governo Renzi studi; all’ipotesi di flessibilità di Damiano.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il