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Tasi 2014: scadenza a Giugno con aliquote vecchie o pagamenti in ritardo prima rata Luglio-Settembre

E’ caos sui pagamenti Tasi con effetto domino su altre tasse sulla casa. Spetta ai Comuni stabilire le date di scadenza dei versamenti ma ancora tutto tace




Risolto il caso aliquote Tasi, grazie all’accordo governo e Comuni che dà a questi ultimi la possibilità di decidere autonomamente eventuali rialzi per la tassa sui servizi indivisibili comunali, il problema riguarda ora i tempi di pagamento. Anche in questo caso le decisioni spettano ai singoli Comuni.

Ma tutto è ancora in alto mare. La scadenza delle rate Tasi coinvolge anche la Tari sui rifiuti e non è ancora stata fissata. E’ stato, infatti prorogato il primo termine fissato per aprile e slittato al 31 luglio 2013 dell’approvazione dei bilanci comunali che comprendono anche le aliquote Tasi 2014 da decidere da parte dei singoli comuni.

Arrivando in ritardo le decisioni dei Comuni sulle aliquote di pagamento, ritardano anche i tempi di pagamento, provocando un effetto domino. Se, infatti, il pagamento Tasi 2014 slitta, slitta anche quello della Tari sui rifiuti rendendo così difficile da definire l’importo dell’intera Iuc, Imposta unica comunale che comprende appunto Tasi, Tari e Imu.

Per fare pagare i contribuenti nei tempi inizialmente stabiliti, vale a dire per giugno, luglio, in modo da fare cassa, si potrebbe pensare di modulare la Tasi sulle vecchie aliquote sembra piuttosto difficile considerando tutti i cambiamenti sopravvenuti.

La soluzione, per risolvere il caos pagamenti, sarebbe, dunque, o pensare ad un’aliquota unica con un sistema unico di detrazioni chiedendo l’intervento del governo, o pagare a luglio o a settembre solo la prima rata e la seconda rata subito a dicembre.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il