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Abolizione province: novità e cosa cambia realmente.

Fiducia del governo sul ddl Province all’esame del Senato: cosa prevede piano Delrio e cambiamenti in vista fra Province e Città metropolitane




Il governo ha deciso di porre la fiducia sul ddl Province all'esame del Senato: il via libera è arrivato da una riunione del Consiglio dei ministri tenutasi questa mattina alle 8 e presieduta dal ministro del Lavoro, Giuliano Poletti.

Il nuovo decreto legge, tuttavia, non elimina le province ma prevede una loro riorganizzazione: lì dove sarebbero eliminate, verrebbero sostituite dalle città metropolitane, a guida questa volta del sindaco del capoluogo.

Il disegno di legge prevede una revisione dei consigli provinciali, che saranno eletti e composti da sindaci e consiglieri comunali con un sistema elettorale basato sul numero di abitanti dei comuni che essi rappresentano; prevede inoltre la cancellazione delle giunte, cioè l’organo esecutivo, nelle nuove Province, e l’elezione tra i sindaci del presidente.

Sistema simile sarà adottato per le città metropolitane che sostituiranno le Province di maggiori dimensioni. Qui il sindaco metropolitano sarà di diritto il sindaco del comune capoluogo, senza dover essere eletto. 

Province e Città Metropolitane svolgeranno funzioni diverse tra loro modificando l’attuale distribuzione delle funzioni pubbliche e portando al progressivo svuotamento delle funzioni delle Province a favore di Città metropolitane e Consorzio dei comuni. In questo modo, si dovrebbe arrivare ad una riduzione di circa 5mila cariche politiche e ad un risparmio che dovrebbe oscillare fra un e due miliardi.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il