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Pensioni donne e uomini Governo Renzi: prepensionamenti statali apre uscita anticipata per tutti

Prepensionamento per dipendenti pubblici da estendere a tutti: il piano del ministro Madia potrebbe dare risposte concrete a quanti chiedono modifiche per le pensioni. Misure




Prepensionamento e opzione contributivo donne in attesa di modifiche definitive che possano cambiare l’attuale sistema pensionistico:se  da tempo il presidente della Commissione Lavoro Cesare Damiano sollecita il governo a dare risposte concrete sulla questione pensioni, sia per uomini e donne, sia, e soprattutto, per lavoratori precoci, usuranti ed esodati, forse qualcosa sembra possa ora davvero cambiare.

A far riaccendere la speranza prima le parole del ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, intervistato qualche giorno fa, che ha aperto a possibilità di uscita graduale e flessibile dal lavoro; poi il piano di prepensionamento dei lavoratori pubblici a favore dell’ingresso nel mondo del lavoro dei più giovani, annunciato dal ministro della Pubblica Amministrazione, Marianna Madia.

La misura annunciata dalla Madia, se estesa a tutti, potrebbe risolvere gran parte delle necessità e delle richieste da tempo avanzate da sindacati, associazioni, forze politiche e lavoratori stessi. Del resto, infatti, Damiano sottolinea da tempo la necessità introdurre maggiore flessibilità ed attenuare il carico di penalizzazioni pecuniarie cui vanno incontro i lavoratori che fruiscano del prepensionamento prima del compimento dei 62 o dei 60 anni. Ma un intervento simile richiederebbe lo stanziamento di fondi che il governo Renzi non sembra al momento intenzionato ad investire.

In tema di prepensionamento e pensione anticipata 2014, è arrivata poi la proposta dell’ex ministro del lavoro Giovannini, che consisteva nel concedere un prestito Inps a tutti i lavoratori che decidono di lasciare prima il lavoro (due o tre anni prima), somma che dovrebbero poi restituire con decurtazioni del 15 o 20% sugli assegni pensionistici.

E si attendono ancora risposte anche sull’opzione contributivo donne, che permette alle lavoratrici con 57 o 58 anni d’età più 35 di contributi di andare in pensione.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il