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Pensioni vecchiaia e anzianità Governo Renzi: prepensionamenti statali bloccati già da Tesoro

Prepensionamenti per i dipendenti pubblici per sostenere occupazione giovanile: l’ambizioso piano del ministro Madia. Ma il Ministero dell’Economia frena: l’operazione comporta costi troppo alti




Il ministro della Funzione Pubblica, Marianna Madia annuncia “stiamo pensando a prepensionamenti per immettere energie nuove nella pubblica amministrazione” e il piano suscita entusiasmo fra sindacati, associazioni, forze politiche e lavoratori stessi che da tempo aspettavano la possibilità di andare in pensione prima rispetto agli attuali requisiti fissati dalla legge Fornero.

Una pensione, dunque, di anzianità e vecchiaia, con requisiti previgenti le nuove norme pensionistiche, pensate, al momento solo per una platea di dipendenti pubblici, individuati negli 85mila esuberi citati nella spending review di Carlo Cottarelli, ma che poi, se passa, dovrebbe essere ampliata anche ai privati.

Il piano piace a soddisfa molti ma a porre un freno a tale entusiasmo il Ministero del Tesoro, che ritiene si tratti di un’operazione troppo ambiziosa considerando i costi che comporta. Servirebbero, infatti, troppe risorse e il governo al momento non ne dispone.

L'impegno comunque sarà continuo e costante in questa direzione perchè, come del resto spiegato dallo stesso ministro Madia, le uscite anticipate servono per dare una mano ai tanti ragazzi disoccupati o precari. I prepensionamenti permetterebbero ai tanti disoccupati di poter iniziare ad accedere al mondo del lavoro.

Sul fronte occupazione, infatti, non si vedono ancora miglioramenti e secondo il ministro Poletti con tutta probabilità il 2014 “sarà un anno ancora di grande sofferenza occupazionale. Ecco perché nel semestre italiano di presidenza Ue, una delle priorità sarà proprio l’occupazione giovanile”.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il