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Pensioni vecchiaia, precoci, usuranti, anzianità: il punto aggiornato della situazione

Il ministro Madia sul tema del lavoro e delle pensioni propone di avviare nella P.A. un piano di prepensionamenti: chi potrebbe favorire?




Requisiti per andare in pensione di anzianità e vecchiaia, richieste di modifiche per lavoratori precoci e usuranti: sono ancora tante le questioni pensioni aperte e il governo Renzi dovrà dare risposta per rimettere in equilibrio un sistema in sofferenza da tanto.

Dopo tanti annunci, parole e promesse, si apre forse uno spiraglio dopo le dichiarazioni del ministro della Funzione Pubblica, Marianna Madia, che qualche giorno fa ha annunciato “stiamo pensando a prepensionamenti per immettere energie nuove nella pubblica amministrazione” e il piano ha suscitato fra coloro che da tempo aspettavano la possibilità di andare in pensione prima rispetto agli attuali requisiti fissati dalla legge Fornero.

Una pensione, dunque, di anzianità e vecchiaia, con requisiti previgenti le nuove norme pensionistiche, pensate, al momento solo per una platea di dipendenti pubblici, individuati negli 85mila esuberi citati nella spending review di Carlo Cottarelli, ma che poi, se passa, dovrebbe essere ampliata anche ai privati.

Ma a porre un freno a tale entusiasmo il Ministero del Tesoro, che ritiene si tratti di un’operazione troppo ambiziosa considerando i costi che comporta. Servirebbero, infatti, troppe risorse e il governo al momento non ne dispone.

Altro capitolo da risolvere, quello dei precoci e degli usuranti, categorie di lavoratori in difficoltà a causa dell’avvento delle nuove norme pensionistiche contenute nella legge Fornero. Oggi, chi svolge mestieri faticosi, come lavorare nelle cave, nelle miniere, in luoghi esposti ad alte temperature o con i turni di notte, può lasciare il lavoro prima degli altri lavoratori, ma i sindacati chiedono requisiti meno stringenti e la reintroduzione del regime esistente prima della legge Fornero che prevedeva un ulteriore sconto di 3 anni sull'età anagrafica minima per mettersi a riposo.

Le speranze sono riposte da tempo nelle proposte di uscita flessibile di Cesare Damiano e del prestito pensionistico di Enrico Giovannini, che permetterebbero uscite dal lavoro in anticipo con penalizzazioni contenute anche per precoci e usuranti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il