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Pensioni ususranti e precoci Governo Renzi: uscita prima accettando calcolo con sistema contributivo

Andare in pensione prima per lavoratori precoci e usuranti si può ma accettando di ricevere un assegno pensionistico calcolato con il sistema contributivo: come dovrebbe procedere l’Inps




Andare in pensione prima per lavoratori precoci e usuranti si può ma accettando di ricevere un assegno pensionistico calcolato con il sistema contributivo: se così fosse, molti italiani potrebbero vedersi tagli pesanti nell’assegno finale, soprattutto coloro andati in pensione tra il 2008 e il 2012 e che hanno quindi solo una parte di pensione coperta dai contributi versati.

La differenza è la seguente: se con il vecchio sistema retributivo si prevedeva il calcolo dell'assegno pensionistico sugli ultimi cinque anni di attività, con il calcolo contributivo si calcolerebbe la pensione solo in base ai versamenti effettivi e ai rendimenti cumulati, e la decurtazione della pensione potrebbe diventare pesante.

Il passaggio al contributivo, attraverso il ricalcolo, penalizzerebbe un pò tutti. Se, infatti, questa operazione sarà attuata, bisognerà attendersi tagli che vanno dal 10% al 30%, nel dettaglio, chi ha una pensione di 500-750 euro la vedrebbe tagliata del 10/15%; chi arriva a 1.000/1.250 euro subirebbe una decurtazione del 20%; chi sta tra i 1.500 e 1.750 al mese avrebbe un taglio del 20%, le pensioni ancora sopra a questa soglia arriverebbe a essere decurtate del 30%.

Si tratta solo di ipotesi al momento. Il direttore generale dell'Inps, Mauro Nori, ha affermato che l'Inps è “in grado di effettuare con sufficiente ottimismo il ricalcolo contributivo di tutte le pensioni" per quanto riguarda i dipendenti privati, dato che esiste una serie storica dei singoli versamenti, mentre per quanto riguarda i dipendenti pubblici la cosa sarebbe un pò più complicata.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il