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Pensioni donne e uomini Governo Renzi: sistema contributivo per ottenere uscita anticipata

Donne in pensione anticipata con opzione contributivo e ricalcolo pensioni per tutti: cosa potrebbe davvero cambiare e quali penalizzazioni saranno previste?




Donne in pensione anticipata con piano prepensionamento e opzione contributivo: il presidente della Commissione Lavoro Cesare Damiano sollecita a tempo il governo a dare risposte concrete sulla questione pensioni, sia per uomini e donne, sia, e soprattutto, per lavoratori precoci, usuranti ed esodati, ma nulla finora è stato concretamente fatto.

Poi qualche giorno fa nuove speranze si sono riaccese con la proposta del nuovo piano di prepensionamento avanzato dal ministro della Pubblica amministrazione, Marianna Madia. Il piano prevede, appunto, il prepensionamento di ben 85mila dipendenti pubblici, che potranno avere la possibilità di lasciare prima il lavoro, lasciando di conseguenza il posto per l’immissione nel mondo del lavoro dei più giovani.

La misura annunciata, se estesa a tutti, potrebbe risolvere gran parte delle richieste da tempo avanzate da sindacati, associazioni, forze politiche e lavoratori stessi. Del resto, lo stesso Damiano sottolinea da tempo la necessità introdurre maggiore flessibilità ed attenuare il carico di penalizzazioni cui vanno incontro i lavoratori che decidono di andare in pensione prima del compimento dei 62 o dei 60 anni.

L’altra novità in materia di pensioni è, come confermato dal direttore generale dell'Inps Mauro Nori, il ricalcolo degli assegni pensionistici di tutti i lavoratori passando dal sistema retributivo al sistema contributivo. Tale annuncio ha già scatenato timori, considerando che, secondo le stime, il passaggio dal retributivo al contributivo porterà a forti riduzioni negli assegni finali.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il