BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Sistri 2014: nuovi appelli a Governo Renzi per decreto e soluzione problemi. Situazione aggiornata

Il sistema di tracciabilità dei rifiuti continua a creare problemi e disagi. Per Assintel “il nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti è marcio. Serve fare pulizia e ripartire in modo onesto”




Il Sistri, nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti, continua a creare non pochi problemi e disagi e per questo associazioni, enti e imprese chiedono al governo un nuovo decreto, urgente, che contenga modifiche ed interventi per risolvere le criticità emerse.

‘Bloccate immediatamente il Sistri’ è l'appello di Assintel, l'Associazione nazionale delle imprese ICT di Confcommercio, a Matteo Renzi e al Ministro dell'Ambiente Gianluca Galletti, ai quali è già stata inviata una lettera che attende risposte.

Secondo l’Associazione, gli ultimi 4 arresti, dopo i 22 già avvenuti l'anno scorso, parlano chiaro: ‘il nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti è marcio. Serve fare pulizia e ripartire in modo onesto, seguendo le linee d'azione e di buon senso già tracciate dal 2011 dalle associazioni di categoria, ma restate inascoltate perché non in linea con il sistema criminoso che vi stava dietro’.

Il sistema va dunque riprogettato e il nodo centrale da sciogliere è il rischio di monopolio, che andrebbe a stroncare le tante software house che già lavorano nel settore; occorre invece garantire chi lavora nel campo con l'implementazione di un sistema di interoperabilità dei loro software, a rispetto del protocollo d'Intesa firmato con Ministero dell'Ambiente già nel 2011.

Secondo Confcommercio, inoltre, a livello territoriale nel corso dei primi mesi di avvio del Sistri su un campione rappresentativo di imprese del trasporto e della gestione dei rifiuti, i primi comparti per ora interessati dalla prima fase di avvio di questo sistema, emergono dati preoccupanti.

Tutte le imprese hanno ridotto la propria attività con conseguente decremento del fatturato, quantificabile nel settore del trasporto in 20.000 euro in media in un anno con picchi anche di 40.000 per alcune imprese.

Il tempo per le operazioni si è generalmente raddoppiato ed è stato necessario dedicare o assumere almeno una nuova risorsa per gestire la nuova piattaforma. Inoltre, molti dispositivi apparentemente funzionanti, dopo alcune operazioni, si sono bloccati rendendone necessaria la sostituzione.

Intanto il Ministero dell'Ambiente conferma che si sta lavorando ad un decreto di semplificazioni ed esoneri, ma non si sa quando ancora uscirà. L’esonero dovrebbe riguardare le imprese che hanno meno di dieci dipendenti.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marcello Tansini
pubblicato il