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Pensioni Governo Renzi ultime notizie: nuove dichiarazioni, annunci politici, Ministri ultimi giorni

C’è chi chiede modifiche alla legge Fornero e chi invece appoggia le norme pensionistiche attualmente in vigore: è caos sulle pensioni. Quali sono le posizioni




C’è chi chiede modifiche alla legge Fornero, chi invece ne condivide misure e norme, ed è caos sulla questione pensioni.  Mentre prosegue il dibattito politico su pensione anticipata, requisiti di uscita per lavoratori precoci ed esodati, problemi di esodati e Quota 96 scuola, sono sempre più insistenti le richieste al governo Renzi di modifica alla legge pensioni Fornero.

Nel dibattito anche la vice presidente della commissione Lavoro della Camera Renata Polverini (Forza Italia) che chiede di abolire la legge attualmente in vigore al più presto. Secondo la Polverini, “La goffa autodifesa della riforma delle pensioni Fornero evidenzia i limiti e gli errori dell'ex ministro del Lavoro Elsa Fornero, una pessima politica e, per sua stessa ammissione, una tecnica incapace.

Il tentativo di addossare al ministero del Lavoro il clamoroso abbaglio sui lavoratori esodati è solo la conferma che quella legge va archiviata al più presto e non per la 'crudeltà' del ministro che l'ha voluta e battezzata ma per le drammatiche conseguenze e iniquità che ha prodotto.

E' ora di prendere atto che, almeno sul sistema previdenziale, è giunto il momento di ripristinare una maggiore flessibilità per l'accesso alla pensione, cambiando profondamente la legge che porta il nome dell'ex ministra del Lavoro Fornero”.

Chiede di affrontare con urgenza la questione pensioni 2014 anche la Fipac Confesercenti. Secondo il presidente Massimo Vivoli, “I provvedimenti adottati in materia di tagli dei trattamenti pensionistici fino a oggi sono serviti sicuramente a mettere a posto i conti dello Stato ma hanno impoverito ulteriormente gli over 60.

Gli effetti della legge Fornero per il 2012-2013 hanno portato a tagli che man mano sono diventati strutturali per circa 5,2 milioni di pensionati, in questo biennio si è determinata una perdita complessiva di 8,2 miliardi, a conti fatti circa 1.600 euro pro-capite”.

In questo quadro si inseriscono le parole del ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, che ha parlato della volontà del governo di trovare una “risposta organica” al problema che è enorme; per Stefano Fassina, ex vice ministro dell’Economia nel governo Letta, “È assolutamente prioritario prima di qualsiasi intervento sulle pensioni, risolvere il problema degli esodati. Non si possono rivedere le regole per anticipare la pensione a dirigenti pubblici che hanno stipendi elevati, per una questione di equità va assicurato lo stesso trattamento anche ai dipendenti privati”.

Intanto si parla del piano del ministro della Pubblica Amministrazione Marianna Madia, che annunciato un piano di prepensionamenti per gli statali, per favorire la loro uscita prima dal lavoro da una parte e l’ingresso dei più giovani nel mondo del lavoro.

Ma anche questa proposta ha suscitato critiche, soprattutto da parte proprio dell’ex ministro Fornero che rivolgendosi al ministro della Pubblica Amministrazione ha detto: “suggerisco di essere abbastanza attenta, i dipendenti privati farebbero bene ad arrabbiarsi perché non possono essere sempre solo loro a pagare”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il