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Spread Btp-Bund: Bce-Draghi decide oggi 3 Aprile 2014 su tassi con inflazione ai minimi storici

Cala ancora l’inflazione a marzo nell’Eurozona: domani giovedì 3 aprile nuova riunione Bce e taglio tassi. Quale sarà la decisione?




Cresce l'attesa degli investitori che attendono la riunione della Banca centrale europea, in programma domani, giovedì 3 aprile, e non escludono mosse dell'istituto per sostenere l'economia, soprattutto alla luce del dato sull'inflazione europea. L'indice dei prezzi a marzo è salito su base annua di un modesto 0,5%, dopo il +0,7% di febbraio.

Si tratta del livello più basso dal novembre 2009, livello ben distante dall'obiettivo della Bce di un'inflazione attorno al 2%. Elemento importante che la Banca Centrale europea deve valutare domani sono i prezzi di Eurolandia saliti, a marzo, del solo 0,5% annuo. I prezzi, dunque, sono cresciuti mediamente dello 0,5%, in rallentamento dallo 0,7% di febbraio e al di sotto del consensus di +0,6%.

In Italia, terza economia dell’Area Euro, l’indice dei prezzi è cresciuto di appena lo 0,4%, ai minimi dal mese di ottobre del 2009, dimezzandosi in appena cinque mesi. E per la prima volta dopo 12 anni sono risultati in calo i prezzi delle sigarette.

Le cifre fornite stamane da Eurostat aggiungono elementi ancora più forti, rispetto alle prime stime preliminari di venerdì, quando si era scoperto che la Spagna è caduta in deflazione (prezzi a -0,2% a/a) e che in Germania l’inflazione si è attestata a marzo solo all’1%, al di sotto dell’1,1% atteso e in rallentamento dal +1,2% annuo di febbraio.

I dati confermano ancora una volta che la disinflazione non risparmia nessun settore e richiede quindi le attenzioni della Bce. Ha inciso sicuramente la flessione dei prezzi dell'energia, in calo del 2,1% annuo. Molti analisti si aspettano che giovedì la Bce non faccia nulla, perché l'inflazione di marzo è stata alterata, come spiegato da Marco Valli di Unicredit, da diversi fattori temporanei.

E ad aprile, quando i prezzi dell'energia risulteranno in crescita rispetto ai cali del 2013 (un base effect tutto statistico che da favorevole si trasformerà in sfavorevole), l'inflazione potrebbe riprendersi un pò e la Bce potrebbe voler aspettare per capire meglio le tendenze di fondo della dinamica dei prezzi. Ma probabilmente Francoforte potrebbe anche annunciare altre misure forti a sostegno della liquidità sui mercati, tramite acquisti sul secondario di titoli pubblici e privati, come avvenuto in questi anni negli Usa.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il