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Tasi: chi, quando, come pagherà ufficiale. Scadenza 16 Giugno 2014 prima rata. Esempi alcune città.

Prima scadenza pagamento Tasi fissata il prossimo 16 giugno: le città chiamate ad effettuare il versamento della tassa sui servizi indivisibili comunale ed esempi calcolo




Manca poco al debutto ufficiale della Tasi, la nuova tassa sui servizi indivisibili comunali, che dovrà essere versata dagli italiani, insieme a Imu, per i proprietari di seconde case e altre tipologie di immobili, ad esclusione di terreni agricoli e prime abitazioni, e Tari sui rifiuti.

Se fino a qualche giorno fa erano note le modalità di calcolo, considerando che il governo ha dato piena autonomia ai Comuni di definire le aliquote di pagamento che, per ciascuna tipologia di immobile, potrà anche essere aumentata fino ad un massimo dello 0,8 per mille complessivo, quindi l'aliquota sulla prima casa potrà salire dal 2,5 al 3,3 per mille, mancavano notizie sui tempi di pagamento. Ed effettivamente molti Comuni ancora non li hanno comunicati.

Ad eccezione di Roma e Milano, dove la prima data di scadenza del pagamento Tasi è fissata per il 16 giugno, in concomitanza, dunque, con il pagamento della prima rata Imu. Il prelievo sulle altre abitazioni diverse dalla prima, come somma di Imu e Tasi, potrà salire dal 10,6 all'11,4 per mille.

Secondo l'Ufficio studi della Cgia di Mestre, ad essere colpite di più saranno le seconde case e gli immobili d'impresa, sui quali si pagherà, come sopra detto, sia l'Imu che la Tasi, la cui somma avrà adesso un nuovo tetto d'aliquota pari all'11,4 per mille.

Il conto più salato sarà per negozi, capannoni e imprese, per cui si prevede una stangata di almeno un miliardo di euro. Si sa che a Milano, l’aliquota salirà al massimo dello 0,8 per mille su tutti gli immobili che non siano prima casa e per quanto riguarda le detrazioni sulla prima abitazione sono legate al valore catastale dell’abitazione: fino a 350 euro la detrazione è fissa.

Oltre a tale rendita la detrazione riguarda chi ha un reddito imponibile inferiore a 21 mila euro e decresce all’aumentare del valore della casa, fino a scomparire per le rendite immobiliari superiori a 700 euro. A Roma, invece sarà applicata un’aliquota indifferenziata del 2 per mille.

Per fare qualche esempio, nella Capitale, se una famiglia con due figli e un’abitazione da 500 euro catastali pagava di Imu 120 euro, con la Tasi ne dovrà pagare 210; mentre con 200 euro di valore catastale si pagano di Tasi 67 euro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il