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Pensioni ultime notizie Governo Renzi: prepensionamento Madia rilanciato ma no Ragioneria di Stato

Il ministro Madia ribadisce l’importanza del suo piano prepensionamenti ma la Ragioneria di Stato continua a parlare del problema coperture: pro e contro dell’operazione




Nonostante i richiami da parte di ex ministri, compresa Elsa Fornero che l’ha fortemente ripresa e criticata, Marianna Madia, ministro della pubblica amministrazione, continua ad andare avanti per la sua strada sul piano prepensionamento degli statali.

L’operazione dovrebbe interessare ben 85mila persone, e potrebbe essere molto conveniente, innanzitutto perché a costo zero, considerando che l’uscita dal lavoro di un dipendente pubblico si traduce in risparmio per lo Stato che ne guadagna in termini di stipendio e di pensione; inoltre, bisogna considerare, come detto dalla Madia, che i prepensionamenti dei dipendenti pubblici individuati dovrebbero essere ‘coperti’ dalle assunzioni di nuovi giovani, attualmente in cerca di occupazione che quindi vanno ad ingrossare le fila di quei disoccupati che stanno facendo schizzare oltre ogni limite il tasso di disoccupazione nel nostro Paese.

La loro assunzione si tradurrebbe anche in un piano di ‘modernizzazione’ della pubblica amministrazione, considerando che, secondo gli ultimi dati pervenuti, la pubblica amministrazione italiana è quella che comprende persone più anziane rispetto ai collegi europei. In Italia, infatti, gli impiegati pubblici sono tra i più vecchi d'Europa, con una percentuale di giovani under 35 che non arriva al 10% degli organici totali, e sono praticamente assenti l lavoratori con meno di 25 anni.

Se, dunque, il ministro Madia ribadisce l’importanza di quanto proposto, la Regioneria di Stato continua ad essere perplessa: “Se si mandano via persone che non vengono rimpiazzate, ha detto Francesco Massicci a capo dell'Ispettorato Generale per la Spesa Sociale della Rgs, viene meno lo stipendio e la pensione ed è un costo neutrale.

Ma se mando via persone che devo sostituire devo pagare lo stipendio, la pensione e la buonuscita e la legge deve prevedere una copertura”. Ma ha precisato: “Non conosco le proposte e non sono nelle condizioni di poter valutare”.

Sui prepensionamenti nel pubblico impiego, il responsabile della Ragioneria ha spiegato ad esempio che “se pensioniamo gli insegnanti di lettere, ma resta la cattedra e devo rimpiazzarli, abbiamo da pagare la pensione, lo stipendio e la buonuscita. E in questi casi c'è anche da considerare un effetto sull'anticipo dell'età pensionabile. La legge deve prevedere una copertura perché c'è una spesa pensionistica in più”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il