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Pensioni anzianità e vecchiaia Governo Renzi: rilanciato prepensionamento ma fondi sono un problema

Ministero del Tesoro e Ragioneria di Stato bloccano piano prepensionamenti ministro Madia. Ma si tratterebbe di un’operazione conveniente per occupare i giovani in cerca di lavoro




Già frenata dal ministero del Tesoro, che ha spiegato come la mancanza di coperture sia un problema al momento insormontabile per la messa in atto del piano, il ministro della Pubblica amministrazione, Marianna Madia, tornata a ribadire l’importanza e la portata del suo piano prepensionamenti, viene bloccata anche dalla Ragioneria di Stato.

Niente blocco del turn over, assunzioni di giovani e più mobilità: questa la ricetta del ministro Madia per riformare la pubblica amministrazione italiana. E dice: “Questo è un grande progetto di staffetta generazionale con un processo di riduzione non traumatica dei dirigenti e dei dipendenti vicini alla pensione per favorire l'ingresso di giovani e se non si fa, non ci può essere rinnovamento, ma solo agonia”.

Secondo il ministro, “Il progetto non vuole mettere in discussione gli equilibri della spesa pubblica ottenuti con la riforma delle pensioni. Anche perché sono evidenti i risparmi derivanti dalle differenza tra gli stipendi attualmente pagati e quelli dei neo assunti”.

Di certo si tratta di un piano ambizioso e positivo se si considera l’intenzione di voler immettere nel mondo del lavoro moltissimi giovani attualmente in cerca di occupazione, ma a livello di costi, secondo la Ragioneria di Stato, sarebbe troppo esoso.

E il governo al momento è già alle prese con una serie di necessità di reperimento risorse per risolvere diverse questioni, prime fra tutte questioni Esodati e Quota 96. Secondo Francesco Massicci a capo dell'Ispettorato Generale per la Spesa Sociale della Rgs, “Se si mandano via persone che non vengono rimpiazzate, viene meno lo stipendio e la pensione ed è un costo neutrale. Ma se mando via persone che devo sostituire devo pagare lo stipendio, la pensione e la buonuscita e la legge deve prevedere una copertura”.

E spiega: “Se pensioniamo gli insegnanti di lettere, ma resta la cattedra e devo rimpiazzarli, abbiamo da pagare la pensione, lo stipendio e la buonuscita. E in questi casi c'è anche da considerare un effetto sull'anticipo dell'età pensionabile. La legge deve prevedere una copertura perché c'è una spesa pensionistica in più”.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il