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Pensioni ultime notizie Governo Renzi: cambiamenti anche negativi solo dopo elezioni europee

Interventi e modifiche alle pensioni forse solo dopo le elezioni europee ma tante non saranno neanche quelle auspicate. Situazione e previsioni




Mentre si continua a parlare di numeri e possibili interventi e nuovi piani, bisognerà aspettare forse il tempo delle elezioni europee per vedere cosa potrebbe effettivamente cambiare nel sistema pensionistico italiano. Quelle che circolano al momento sono solo ipotesi di cui si discute ormai da troppo tempo, senza arrivare mai ad una conclusione concreta.

La richiesta principale è quella di permettere ai lavoratori di andare in pensione di vecchiaia anticipata rispetto all’attuale soglia dei 66 anni fissata dalla legge Fornero perché alcuni lavoratori, soprattutto precoci e usuranti, non sono in grado di rispettare i requisiti richiesti, considerando la pesantezza delle mansioni svolte nella loro vita lavorativa.

Ma, secondo molti, prima delle elezioni europee potrebbe non cambiar nulla. Eventualmente potrebbero essere definiti maggiori controlli sulle false indennità di accompagnamento e pensioni disabili per evitare truffe e frodi che in questi anni stanno dilagando.

Potrebbero arrivare poi, come annunciato settimane fa dal commissario per la spending review Carlo Cottarelli,  tagli alle pensioni di guerra a chi ha già un reddito superiore a 30mila euro lordi annui; e un prelievo di solidarietà sugli assegni d'oro e d'argento, cioè sulle rendite Inps che superano un determinato importo.

Ancora da definire, comunque, la soglia precisa attorno alla quale fissare i possibili tagli, anche se il premier Renzi ha escluso dei prelievi a carico di chi guadagna meno di 3mila euro lordi al mese.

In realtà, l’Inps ha comunicato al ministero del Lavoro il numero di pensionati e importi percepiti ed è emerso che gli assegni super-ricchi, quelli cioè di oltre 24mila euro al mese, vengono percepiti solo da 291 persone (per una spesa di 115 milioni su un totale di 270,5 miliardi di costo pensionistico complessivo per le casse dell'Erario). Decisamente troppo pochi da cui prelevare, nonostante il contributo, risorse in più.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il