Mutui, prestiti, spread btp-bund Aprile 2014: cosa cambia con mancanza taglio tassi Bce-Draghi

Bce lascia tassi invariati. Draghi pronto a comprare bond. Effetti e conseguenze su mutui e prestiti che potrebbero rimettersi in moto. Situazione e previsioni

Mutui, prestiti, spread btp-bund Aprile


Il presidente della Banca di Italia Mario Draghi non ha modificato i tassi di interesse neanche questa volta come tanti si aspettavano. E così i tassi di interesse dell’area euro restano allo 0,25%, nonostante i nuovi indebolimenti dell’inflazione.

La conferma era attesa dalla maggior parte degli analisti e riguarda un livello che comunque rappresenta il minimo storico della Bce. L’istituzione prevede che progressivamente il caro vita riacceleri, mentre l’Unione valutaria sembra incanalata su una moderata ripresa economica che va avanti da circa tre trimestri.

Draghi ha detto: “La ripresa procede” e si conferma la previsione di un “prolungato periodo di bassa inflazione” seguito da una normalizzazione. Di fronte alla bassa inflazione, la Bce è pronta ad “agire prontamente e non esclude un ulteriore allentamento della politica monetaria con il consiglio direttivo pronto a misure non convenzionali”.

Lasciando i tassi invariati, la Bce è comunque intenzionata a comprare bond. La decisione della Bce e le parole del governatore sembrano piaciute ai mercati: sale la Borsa di Milano, salgono le Borse Europee, e lo spread Btp-Bund continua a calare, arrivando a 165 punti base.

Lasciando, inoltre, i tassi invariati, i mutui sembrano essersi rimessi in moto con nuove offerte e tassi più bassi; stesso discorso per i prestiti personali mentre le Borse potrebbero continuare a mostrare grande fiducia sui mercati.

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di Marianna Quatraro pubblicato il