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Pensioni precoci e usuranti Governo Renzi: il punto aggiornato della situazione

Precoci e usuranti ancora in attesa di interventi concreti alle pensioni: secondo Damiano il governo dovrebbe finalmente porre fine all’attuale dramma previdenziale




Cresce l’attesa per scoprire quali saranno le misure contenute nel prossimo Def che a giorni il premier Matteo Renzi presenterà, ma soprattutto cresce l’attesa per sapere se il governo riferirà effettivamente sulle risorse da impiegare per i Quota 96 o per eventuali interventi sull’attuale sistema pensionistico.

Al momento, infatti, non è previsto alcun intervento sulle pensioni, nemmeno su quelle cosiddette d’oro, nessuna modifica per lavoratori precoci e usuranti, che in realtà l’attendono da tempo senza aver mai risposte concrete, nessun piano di uscita flessibile e anticipata dal lavoro, ma in programma taglio alle spese della sanità, soprattutto per quanto riguarda gli acquisti ospedalieri e ridimensionamento dei centri di costo della pubblica amministrazione, che da migliaia diventeranno centinaia, con un risparmio quest’anno di 800 milioni di euro.

 Attualmente il confronto politico è sul piano prepensionamento proposto dal ministro Madia, che permetterebbe solo ai lavoratori pubblici di poter accedere alla pensione anticipata. Ma contro la Madia ci sono il presidente della Commissione Lavoro Damiano e il segretario della CGIL Susanna Camusso.

L'idea del prepensionamento della Madia è buono in linea di massima, ma sia per il Pd quanto per la CGIL non è ammissibile che la soluzione riguardi unicamente il settore pubblico, perché questo creerebbe delle profonde iniquità con i lavoratori privati.

Secondo Cesare Damiano, il governo Renzi dovrebbe pensare a modifiche che mettano fine al dramma previdenziale di molti lavoratori in seguito all’avvento delle norme pensionistiche Fornero.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il