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Pensioni donne e uomini Governo Renzi: la situazione aggiornata della settimana

Donne in pensione prima con opzione contributivo ma sono tante le richieste di uscita anticipata anche per uomini: situazioni e cosa ci si aspetta




Mentre tutto continua a tacere sulle pensioni, nonostante le richieste di modifiche e le ipotesi a tempo al vaglio del governo, uomini e donne sono in attesa di capire cosa effettivamente potrà accadere. In realtà, non ci sono grandi modifiche in vista per la pensione anticipata per le donne e l'opzione contributivo resta l'unica possibilità attualmente in vigore per accedervi.

Seguendo questo sistema, le donne che entro il 2014 matureranno 35 anni di contributi ed avranno un età anagrafica pari a 57 anni se dipendenti o 58 anni se autonome, potranno uscire dal mercato del lavoro e non saranno toccate dai cambiamenti avvenuti con la legge Fornero, usufruendo appunto dell'opzione contributivo.

Ma a scaldare gli animi, qualche giorno fa, l’annuncio del ministro della Pubblica amministrazione, Marianna Madia, che ha proposto il suo nuovo piano prepensionamenti, frenata però dalla Ragioneria di Stato per la mancanza di fondi per attuare un’operazione di tale portata. Il piano prevede il prepensionamento di ben 85 mila dipendenti pubblici che permetterebbe l’uscita dal lavoro di chi da tempo l’aspetta e la conseguente immissione di nuovi giovani in cerca di occupazione.

Nonostante le critiche dei colleghi, tra cui l’ex ministro del Lavoro, Elsa Forenro, il ministro Madia vuole andare avanti per la sua strada, cercando di assicurare la possibilità di andare in pensione prima a quanti attendono questo da tempo. Comprese le donne, per cui sono state da tempo richieste di modifiche mai arrivate finora.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il