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Btp Italia Aprile 2014: consigli per la scelta nuovo collocamento. Confronto con altri Btp

Parte il prossimo 14 aprile la sesta emissione del Btp Italia, la prima del 2014: caratteristiche principali e confronto con altri investimenti.




Il Tesoro è pronto a lanciare la nuova emissione del Btp Italia, la sesta e prima di questo 2014. Ricordiamo che i Btp Italia sono i primi Titoli di Stato italiani agganciati all’inflazione italiana che il Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) mette direttamente a disposizione degli investitori sul mercato MOT, fin dalla fase di distribuzione.

La sesta emissione del Btp Italia si terrà dal 14 al 17 aprile 2014 e sarà diviso in due fasi: i primi 3 giorni saranno riservati alla clientela retail, mentre l'ultimo giorno (il 17 aprile) sarà riservato esclusivamente agli investitori istituzionali.

Cambia per questa emissione del Btp Italia la durata, che passa dai 4 anni iniziali delle prime emissioni ai 6 anni, ma per il resto i Btp Italia saranno caratterizzati, anche questa volta, da una cedola semestrale a cui andrà sommato un rendimento minimo garantito; si potranno ancora sottoscrivere direttamente attraverso la propria home banking, purché sia attiva la funzione trading, grazie all’accordo stipulato tra il Tesoro e Borsa Italiana, e il gruppo London Stock Exchange Group metterà a disposizione la propria piattaforma digitale per l’acquisto dei Btp Italia; è ancora previsto un premio fedeltà per acquista e detiene il tiolo fino alla scadenza; e il taglio minimo acquistabile resta di mille euro, come stabilito anche per le precedenti emissioni, o multipli.

Il Btp Italia potrebbe essere conveniente se l’inflazione dovesse salire sopra il 2,5% e se si alza, invece, la duration media sopra i 5 anni, allora i titoli legati all’inflazione potrebbero essere molto più appetibili. Ma si potrebbe anche puntare sui Btp a tasso fisso, con cedola fissa che non tiene conto dell’inflazione, e, ipotizzando una duration media di 3,5 anni, il Btp triennale con un rendimento superiore al 3,2% non potrebbe essere battuto.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il