BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Btp, Bot, azioni e polizze assicurative 2014: rendimenti, tassi interesse. Investimenti a confronto

Quali sono i migliori investimenti da fare oggi: analisi e consigli per ottenere buoni rendimenti. Situazioni e previsioni




Azioni e titoli di Stato i migliori come rendimenti, le polizze meno convenienti: ecco il quadro di un’analisi di CorrierEconomia sui rendimenti degli investimenti in Italia e l’andamento delle polizze vita rivalutabili nel 2013 e poi a cinque, dieci e venti anni.

CorrierEconomia le ha confrontate con alcuni investimenti finanziari e con il costo della vita ed è emerso che l’anno scorso le gestioni assicurative tradizionali hanno reso in media il 3,3%, oltre cinque volte in più rispetto all’inflazione, che si è fermata allo 0,6%.


Secondo CorrierEconomia, con il forte calo degli spread, l’anno scorso i Btp sono andati decisamente bene e hanno reso quasi il doppio, cioè il 6,2%; nel 2013 le italiane hanno reso il 23,3% e quelle internazionali il 20,7%.

L’indice Fideuram dei fondi comuni d’investimento si è attestato al 3,3%, i Bot si sono limitati a un risicato 1% (poco più dell’inflazione), mentre con un -8,6% sono finiti in rosso i fondi comuni obbligazionari internazionali.

Bene anche nel medio periodo: a cinque anni le azioni internazionali vincono con il 100,9%, seguite da quelle italiane con il 35,1%, dai Btp con il 27,6% e dall’indice Fideuram dei fondi comuni con il 18,3%. Le polizze rivalutabili seguono al quinto posto con il 17,5%: hanno fatto meglio d’inflazione e Bot, rispettivamente al 10,7% e 7,5%.


E nel lungo termine si confermano migliori le scelte più rischiose, come le azioni internazionali e quelle italiane, rispettivamente con il 220,6% e 211%, mentre i Btp ottengono un brillante terzo posto con il 206,9%, e le rivalutabili hanno reso decisamente meno, i l 159,8%, ma hanno fatto molto meglio dei Bot, fermi al 103%: l’indice Fideuram dei fondi comuni d’investimento e l’inflazione sono staccati, rispettivamente al 71,2% e 61,2%.

Insieme a questi rendimenti va poi considerata la tassazione vigente, che sui Btp prevede un’aliquota del 12,5%, contro il 20%, tendente secondo gli annunci del nuovo governo al 26%, che si applica su tutti gli altri prodotti finanziari.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il