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Sistri 2014: programma Ministro dell'Ambiente. Confermata tracciabilità ma modifiche possibili

Mentre si attende nuovo decreto sul Sistri, il ministro dell’Ambiente Galletti lo conferma ma con modifiche. Cosa potrebbe cambiare? Si chiuderanno le polemiche?




Nell’attesa del decreto urgente richiesto per modificare il Sistri, sistema di tracciabilità dei rifiuti, che sta scatenando non poche polemiche e critiche, e per cui Assintel, l'Associazione nazionale delle imprese ICT di Confcommercio, ne ha chiesto l’immediato blocco, ritenendo che ‘il nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti è marcio.

Serve fare pulizia e ripartire in modo onesto, seguendo le linee d'azione e di buon senso già tracciate dal 2011 dalle associazioni di categoria, ma restate inascoltate perché non in linea con il sistema criminoso che vi stava dietro’, il ministro dell’Ambiente Galletti ha illustrato i suoi piani di lavoro che coinvolgono proprio Sistri e rinnovabili.

Secondo il ministro Galletti, l'Italia, per uscire dalla crisi, “ha urgente bisogno di uscire dalla crisi e tornare a crescere. Per farlo, occorre dunque puntare sull’Ambiente, non si tratta solo di una scelta strategica, ma irrinunciabile”. Una delle priorità del Ministro è cercare di avviare tutte le iniziative necessarie a costituire un ciclo virtuoso di gestione dei rifiuti, basato sulla raccolta differenziata e sul riutilizzo degli scarti.

Secondo Galletti, “In particolare, nei territori interessati da particolari criticità, la misura più rapida e più efficace per consentire una inversione di tendenza è costituita dall’incremento della raccolta differenziata legata a un ciclo economico per il riciclo e il recupero dei materiali”, spiega, aggiungendo che la normativa esiste già.

Ciò che andrà migliorata sarà l'organizzazione e la gestione a livello locale. Bisognerà poi lavorare anche sulla prevenzione, sul riciclo e il riuso, promuovendo attività imprenditoriali che riutilizzano dei beni di consumo e residui di produzione.

Il ministro conferma anche il Sistri, ancora al centro di inchieste giudiziarie che potrebbero fare emergere profili di violazioni contrattuali. Ma precisa: “Su questo tema sarà necessario un approfondimento. L’esigenza della tracciabilità è forte e presente proprio perché non vogliamo che si ripetano tragedie ambientali come quella della terra dei fuochi”. In programma vi sarebbero dunque modifiche al sistema che, si spera, arrivino presto e mettano a tacere ogni polemica rendendolo più fluido nell’utilizzo.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il