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Def 2014: le novità e misure ufficiali presentate. Cosa cambia. Tutte i punti

Abbassare tasse per imprese e famiglie: le misure del nuovo Def 2014 approvato ieri dal Consiglio dei Ministri. Cosa prevedono




Il Consiglio dei ministri ieri pomeriggio ha approvato il nuovo Def. Tante le misure contenute pronte a lanciare l'Italia verso un nuovo percorso di crescita e riaffermazione. Per il Belpaese è una necessità. Obiettivo del governo: abbassare le tasse per famiglie e imprese e far ripartire l'economia. Di seguito tutte le misure contenute nel documento: 80 euro in più in busta dal prossimo maggio, l’intervento più atteso, quello sul quale il governo gioca la sua credibilità.

Un calo delle tasse che porti ad una cifra di circa 80 euro in più in busta paga ai lavoratori intorno a un reddito di 23mila euro lordi l’anno. Da maggio a dicembre la misura costa 6,6-6,7 miliardi, 10 l’anno a partire del 2015. Previsto sconto anche per gli incapienti; l’innalzamento dal 20 al 26% dell’aliquota sulla tassazione sulle rendite finanziare; mentre per Per le aziende il governo intende intervenire sull’Irap, l’Imposta regionale sulle Attività produttive e la sforbiciata sarebbe del 10% annuo, quindi partendo nel 2014 a circa metà anno sarebbe la metà.

I poco più di 2 miliardi che costa il taglio all’Irap arrivano dall’aumento delle rendite finanziarie. Con un’aliquota che passa dal 20 al 26%. Nel mirino delle misure i manager pubblici, per cui sarà inserito un tetto ai loro stipendi, che non potranno superare quello del presidente della corte di Cassazione (poco più di 300mila euro l’anno); ma si potrebbe scendere anche più giù, sino ai 238mila euro riconosciuti al capo dello Stato.

Nuovi tagli previsti anche per le amministrazioni pubbliche che dovranno garantire risparmi per circa 800 milioni.  Sulla questione enti inutili, il primo a finire nel mirino è stato il Cnel, ma sono moltissimi in Italia gli enti sopprimibili, anche se il percorso non è semplice, e i risparmi non sono certi.  Oltre alla riforma del Senato il governo studia come ridurre le spese delle principali istituzioni, a partire da Palazzo Madama, Camera e Quirinale in testa.

Si punta a tagliare gli stipendi ai diplomatici e si torna a parlare degli tagli alla spesa farmaceutica, ma il ministro della Salute,. Beatrice Lorenzi, ha precisato che “Nel Patto della Salute sono stati quantificati 10 miliardi di risparmi, non di tagli. I tagli non saranno lineari, inoltre in prospettiva per la sanità spenderemo di più”.

Arriveranno poi, come annunciato, tagli alla Difesa, accorpamenti per le camere di commercio, e privatizzazioni, a partire da Poste, Enav e Fincantieri. Per i debiti delle P.:, poi, l’obiettivo è accelerare il pagamento dei debiti e a introdurre un meccanismo per evitare che il debito nei confronti delle aziende si riformi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il